venerdì 25 febbraio 2011
PUGNALE MOD. 39
giovedì 24 febbraio 2011
GRADI SESSAGESIMALI O MILLESIMALI?

Le scale graduate delle bussole sono in gradi sessagesimali (da 0° a 360°) oppure millesimali (da 0 a 64); alcuni strumenti presentano entrambi i valori (uno sulla ghiera girevole e l'altro sul piatto dello strumento). Qual'è la differenza tra i due valori? Nessuna. I gradi millesimali (ogni grado è inoltre diviso in 100°° per cui il valore va in effetti da 0°° a 6400°°) sono usati dai militari perchè la loro lettura è più precisa e immediata e si evita di fare calcoli (ad esempio nel calcolo della declinazione magnetica, dobbiamo moltiplicare il valore della diminuzione annuale per il numero degli anni intercorsi tra la data della carta e quella in cui si effettua la lettura: se usiamo i gradi sessagesimali dobbiamo trasformare poi i "primi" in gradi. Esempio pratico: la declinazione diminuisce di 7' ogni anno; tra la data della carta e quella della lettura passano 43 anni; 43X7'=301' che vanno poi trasformati in 5° e o1'. Con i millesimi si evitano questi calcoli).
Attenzione perchè anche le lastrine diastimometriche dei binocoli militari hanno una scala graduata da 0°° a 100°° suddivisa, in genere, in tratti di 10°°.
MONTAGNA


Se cercate informazioni tecniche sulla montagna questo è il blog che fa per voi: www.peterkin10.wordpress.com. Tra i tanti argomenti:
- arrampicare in sicurezza
- metereologia
- moschettoni
- primi passi da capo cordata
- scala difficolta.............e tanto altro.
FATTORE WINDCHILL
La mia stazione meteo (OregonScientific) mi segnala che alle 7 e 17 di mattina la temperatura è di 2,2° ma per effetto di un vento (vento proveniente da NW) a 4,7 m/s la temperatura avvertita è di -2°; circa un ora più tardi la temperatura è salita a 6° ma con un vento di 5,8 m/s quella avvertita è di 2°.
Il fattore WINDCHILL è un qualcosa di cui tenere conto, sempre!
E se non ho una stazione meteo come faccio? Semplice: uso una delle tante tabelle scaricabili da Internet (la velocità del vento la stimo con un sistema semplicissimo: prendo una manciata di foglie secche e le lancio in aria e calcolo, grossomodo, in 2-3 secondi quanti metri percorrono. Per la temperatura mi avvalgo di un termometro il cui costo, ad esempio da Decathlon vendono fischietti con bussola e termometro, non supera i 3 Euro).
mercoledì 23 febbraio 2011
BUSSOLA PATENT BEZARD
Bellissima bussola tedesca PATENT BEZARD (il proprietario afferma essere una bussola risalente al 2° conflitto mondiale) questo tipo di bussola (un brevetto del 1902) fu usata nei due conflitti e molto copiata da altri eserciti (russo, cecoslovacco, jugoslavo) che la riprodussero in maniera pressochè identica. Esistono modelli con specchio metallico e clinometro (in questo modo la bussola veniva applicata ad un'arma automatica per imporre l'alzo). Su www.compassmuseum.com e su http://www.softairmania.it/ trovate altre informazioni.
martedì 22 febbraio 2011
lunedì 21 febbraio 2011
FIELD MANUAL 21-76

I "field-manuals" sono le pubblicazione dell' US-Army facilmente scaricabili da Internet (ad esempio dal sito www.equipped.com). Il FM 21-76 è un manuale, in diverse edizioni, specifico sul survival e l'evasione e fuga.
(La versione in italiano la trovate su tempiotemporale.blogspot).
domenica 20 febbraio 2011
THE SAS SURVIVAL HANDBOOK
Edizione tascabile del famosissimo libro di John Wieseman (26 anni trascorsi nel SAS), in lingua italiana, al costo di 9 Euro. Un eccellente manuale da portare al seguito: una vera miniera di informazioni da tenere dentro lo zaino.
sabato 19 febbraio 2011
FOLDER DI AL MAR
Pieghevole del coltellinaio cino-americano Al-Mar acquistato nel 1993 (il primo della mia collezione). E' un piccolo folder lungo 17 cm, con lama di 7,5 cm, guancette in micarta, sistema di chiusura "back-look" Al-mar dopo aver prestato servizio nelle SF divenne un famoso e apprezzato coltellinaio: ha dedicato un bellissimo bowie alla memoria del Ten.Col. Rowe, l'ideatore dei corsi S.E.R.E. (Sopravvivenza, Resistenza all'interrogatorio, Evasione, Fuga).
ATTRAVERSO MONTI E VALLI...

"Attraverso monti e valli, con le bellezze del paesaggio che mutano ad ogni passo, ti senti un uomo libero. Non c'è piacere che si avvicini a quello di prepararsi il proprio pasto alla fine del giorno su di un piccolo fuoco di braci ardenti.: nessun profumo vale l'odore di quel fuoco....."
Baden Powell
STIMARE LA DISTANZA CON IL BINOCOLO


Alcuni binocoli (quelli militari e alcuni modelli come lo STEINER) sono equipaggiati con una lastrina diastimometrica (vedi immagine), suddivisa in 100 millesimi, che permette di effettuare la stima della distanza di un oggetto che si osserva. La lastrina si avvale della regola del sito in base alla quale "1 millesimo è l'angolo con il quale un oggetto alto 1 metro è visto alla distanza di 1 chilometro". Usando la formula Distanza in chilometri (D) = (d) dimensioni dell'oggetto (in metri) : (°°) ampiezza dell'oggetto (espressa in millesimi) si può ottenere una stima molto precisa. Facciamo un esempio: con il binocolo osserviamo il relitto di un aereo da turismo (che sappiamo essere lungo circa 10 metri) e sovrapponendo la lastrina sul relitto otteniamo un valore di 4 millesimi; la distanza del relitto D (in km) è = a 10 (lunghezza del relitto espressa in m) : 4 (millesimi). Si ottiene un valore di 2,5: il relitto si trova a 2 chilometri e 1/2.
Se ci si esercita un po' con il binocolo calcolare i millesimi di un oggetto diventa molto facile.
LIFELINE "LARGE"
Altro contenitore "survival" della LIFELINE; costa 20 Euro ma la dotazione non è più ricca del contenitore piccolo. Contiene una piccola torcia elettrica, due batterie a stilo, un fischietto, una scatola di fiammiferi, un poncho, una bustina scaldamani, un pacchetto di fazzolettini di carta, una bustina di nylon. Il vantaggio è nel contenitore che oltre ad essere usato come borraccia può contenere una migliore dotazione (ovviamente da aggiungere: cerotti, aspirina, paracetamolo, antidiarroico, coltellino, filo di nylon, ami, aghi per cucire, bussola ecc.).
giovedì 10 febbraio 2011
NICK ROWE ERA UN RAMBO?
Mi è capitato di leggere su di un sito molto frequentato una vivace polemica sugli Istruttori di Survival e vorrei dire la mia (a beneficio degli impavidi lettori del mio blog!). Prima alcune considerazioni.1. E' vero che una Guida Alpina è la massima espressione del tecnicismo e della preparazione fisica in montagna ma non tutti possono diventare guide.
2. Le varie federazioni di sport estremi nascono grazie ad un vuoto legislativo in materia; questo non esclude però che ci siano Istruttori molto preparati.
3. Il "survival" nasce come attività militare e oggi per fare un corso (in modo particolare quelli per piloti o SF) presso lo Special Training Center di Pfullendorf è richiesto uno standard molto (ma molto!) elevato.
Detto questo bisogna dire che è molto difficile capire se uno potrà mai essere un buon "survivor": è come il combattimento per i militari. Finchè non partecipi ad uno scontro non saprai mai quale sarà la tua reazione (gente molto in gamba ha fornito prestazioni modeste rispetto a individui che sembravano mezze calzette! E' anche vero però che la preparazione fisica e un addestramento realistico sono in grado, nel momento del pericolo, di aiutarti). Non credo che Nick Rowe avesse nulla del "Rambo", forse più semplicemente, aveva un fortissimo desiderio di tornare a casa e questo l'ha aiutato a sopravvivere. I bambini che si perdono in un bosco riescono nel 90% dei casi a sopravvivere se hanno una età inferiore ai 6 anni (quando sono stanchi si addormentano sotto una pianta e così vengono ritrovati dai soccorritori). Oltre i sei anni (si ha una concezione più forte del pericolo e del rischio e questo genera "panico") i casi di morte sono elevatissimi: la testa fa la vera differenza!
C'è anche un'altra dimensione del "survival" ed è quella che tutti quelli che fanno attività outdoor dovrebbero conoscere: si tratta di tecniche e attività che ti mettono in condizione di affrontare un imprevisto (le stesse tecniche che grosso modo si imparano in un corso di escursionismo).
Un ultima osservazione: chi si interessa o pratica questa attività (senza essere un alpinista, una guida o un trasvolatore oceanico!) non deve necessariamente "vergognarsi". E' una passione come tante altre e non si fa male a nessuno!
martedì 8 febbraio 2011
BOOT KNIFE
Coltello da stivale della Nieto: peso 150 grammi, lunghezza 19 cm, lama in acciaio 440C (il più diffuso ed economico degli acciai nei coltelli sportivi), impugnatura in legno (cocobolo?), fodero in cuoio con clip posteriore. La lama, a forma di daghetta, ha un solo filo (in questo modo non rientra nella categoria delle armi proprie e il porto, sempre per giustificato motivo, è consentito). Chi me lo ha regalato affermava essere in dotazione alla Guardia Civil spagnola.
TACTICAL FURY
Altro strumento di difesa realizzato in Kydex con fodero per il porto occulto (molto simile ai pugnali da braccio o da gamba realizzati dagli inglesi e dall'OSS americano nel secondo conflitto mondiale); lungo 20 cm e del peso di pochi grammi è più leggero dell'analogo strumento realizzato dalla Cold Steel. Costo 14 Euro.
venerdì 4 febbraio 2011
COSA METTERE NELLO ZAINO

Il detto"in montagna chi porta mangia" è sempre valido ma quando bisogna affrontare lunghi percorsi con dislivelli sensibili il peso dello zaino si fa sentire. E allora è opportuno metterci solo le cose indispensabili evitando tutto il superfluo (anche se poi con l'esperienza si impara in fretta a fare lo zaino). L'equipaggiamento dipende ovviamente dal tipo di attività che dobbiamo fare ma anche dalla nostra disponibilità economica perchè oggi vengono prodotti materiali molto leggeri e di eccellente qualità (ma ovviamente costosi). Sapere quali sono i valori di escursione termica nella zona dove intendiamo andare può aiutarci. Ora vediamo quali gli "oggetti" da portare al seguito:
- saccoapelo (se decidiamo di bivaccare a 2000 metri di quota ci serve qualcosa di serio!)
- stuoia o materassino autogonfiante (ingombrante, ma può essere legato all'esterno dello zaino)
- borraccia con custodia termica (anzichè portare bottiglioni da 2 litri meglio 2 borracce metalliche; riempite di acqua bollente, ad esempio, sono un'ottima "borsa dell'acqua calda" per il saccoapelo)
- contenitore metallico più tazza (da usare per cucinare, bollire l'acqua, mangiare, bere......) più posate
- poncho (io preferisco quello militare USA un po' più pesante ma utile per una infinità di cose)
- coltellino multilama (se svolgiamo attività impegnative anche un robusto lamafissa perchè aprirsi un varco nei rovi con un Victorinox è problematico)
- kit di pronto-soccorso
- busta di nylon con fiammiferi, acciarino, cordino, sapone di Marsiglia (va bene per tutto, dalla pelle alle pentole), guanti da lavoro
- lampada frontale (del tipo con più led)
-cambio di biancheria e asciugamano in pile (leggerissimo, una volta ripiegato, occupa pochissimo spazio)
- fornelletto (dipende da quanti giorni rimaniamo fuori e se dobbiamo cucinare) si va dal piccolo fornello con meta-buono per riscaldare- ai piccolissimi a gas con mini bombole
- oggetti vari (dalla carta alla bussola, dal GPS alla macchina fotografica).
domenica 30 gennaio 2011
STERI-STRIP
Gli STERI-STRIP sono dei piccoli cerotti sterili che vengono usati (quando non si puo o si vuole ricorrere ai punti chirurgici) per "suturare" le ferite. Sono costituiti da tenaci striscioline di cerotto traspirante che vengono applicate sulla ferita, disinfettata e asciugata, dopo aver accostato i lembi della stessa. Vengono prodotti in diverse misure in confezioni sterili e possono essere ovviamente tagliati in base all'utilizzo che se ne deve fare. Nella foto ho simulato l'applicazione di uno STERI-STRIP su di un ampio taglio. Gli STERI-STRIP non dovrebbero mai mancare nel kit di primo soccorso e nella scatola di sopravvivenza.
giovedì 27 gennaio 2011
UN SEMPLICISSIMO FILTRO PER L'ACQUA
Con una bottiglia di plastica può essere fatto un semplicissimo filtro: togliere con il coltello il fondo della bottiglia e inserire, nel collo, dei pezzi di stoffa (può essere stracciata una maglietta, un fazzoletto, dei calzini...) senza calcare troppo. L'acqua sporca che verrà inserità uscira pulita. Nella foto è possibile vedere la bottiglietta da 1/2 litro al cui interno ho inserito tre pezzi di stoffa di circa 20 cmX20; poi ho messo tre cucchiai di terra in un bicchiere e dopo aver mescolato per bene l'ho versata all'interno della bottiglia. L'acqua che è uscita, raccolta nel bicchiere di sinistra, è pulita. Il pezzo di stoffa posto superiormente, che raccoglie la maggior parte dei detriti, dopo un po' va sostituito. Prima di bere quest'acqua è bene farla bollire per alcuni minuti.
martedì 25 gennaio 2011
MINI DOTAZIONE SURVIVAL
Da tantissimi anni porto nella tasca della giacca mimetica USA in gore-tex (tasca sulla manica sin.) una busta di nylon con una piccola dotazione che mi è servita più volte. Nella busta ho messo: fiammiferi, meta, paracord, una lametta e un attrezzo che ho preso in una "razione viveri da combattimento" dell' Esercito spagnolo. L'attrezzino comprende apriscatole, apribottiglie e una estremità da usare come cacciavite (l'apribottiglie è perfetto per "grattare" l'acciarino).
lunedì 24 gennaio 2011
IL PORTO DI COLTELLO

La maggior parte degli esperti (di armi e di legge) ritiene che la nostra legislazione in fatto di armi sia poco chiara e soggetta ad interpretazione; anche le norme che riguardano i coltelli, dopo l'abrogazione dell'articolo del TULPS che consentiva di portare i cosiddetti "temperini", non fanno eccezione. Intanto bisogna distinguere tra porto e trasporto. Il porto implica l'immediata disponibilità del coltello (ad esempio se lo metto in tasca), il trasporto invece avviene quando il coltello è all'interno della sua scatola, incartato e ben chiuso, e non può pertanto essere utilizzato tempestivamente.
La legge proibisce il porto di coltelli considerati armi proprie (ovvero destinati all'offesa) come pugnali, stiletti, mollette, balisong e push-dagger (questa tipologia di lama va anche denunciata). Consente invece il porto di coltello (del tipo non proibito) solo per "giustificato motivo"(esempio: vado a pesca, sono vestito da pescatore con stivali, guadino e canna, posso portare alla cintura un coltello, a lama fissa o a serramanico: anche se vado poi al bar a fare colazione; altro esempio: vado al campeggio con tenda, zaino e borraccia allora posso avere con me un coltello. Attenzione però il giustificato motivo viene meno se invece di stare in montagna mi trovo-anche se vestito da trekker- ad una manifestazione di metalmeccani!). Fare molta attenzione ai coltelli pieghevoli (detti anche a serramanico) con sistema di blocco della lama: un qualche magistrato li ha considerati "armi proprie" (in teoria anche un Opinel è del tipo proibito).
Conclusioni: se avete con voi un coltello del genere consentito dalla legge fate in modo di avere una valida motivazione! (Il coltello della foto è un Boker che riproduce un coltello survival dell'US AIR FORCE; lo trovate da Agricola Gioiese).
venerdì 21 gennaio 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
ANCORA SUL COLTELLO DA SOPRAVVIVENZA
In uno dei primi post (novembre 2007) ho parlato del "coltello da sopravvivenza" e ora voglio tormare sull'argomento. Se dobbiamo scegliere un coltello che possa servirci nell'attività "survival" allora dobbiamo tener conto di alcuni requisiti: dimensioni e peso, robustezza, tipo di acciaio impiegato, durezza e spessore della lama (almeno 5 mm), materiale del fodero, forma della lama ecc. Poi dobbiamo fare i conti con le nostre "tasche" perchè un bel coltello costa; a volte costa molto anche se la qualità è elevata. Solo allora possiamo decidere anche se poi soltanto l'esperienza può dirci se abbiamo fatto una buona scelta. Bisogna tener presente che non esiste un coltello che va bene per ogni attività allo stesso modo di come, dovendo sopravvivere, qualsiasi coltello va bene!E' per questi motivi che continuo a consigliare il modello Jet Pilot Survival, un coltello collaudato dal prezzo molto accessibile pensato proprio per la sopravvivenza. Se poi ci sembra un tantino datato e vogliamo qualcosa di più moderno allora possiamo optare sempre per un JPS della Ontario, l' ASEK 1410: costa qualcosa in più ma la filosofia è la stessa ed è un gran bel coltello!
UN FODERO PER LA LANCIA
Ho realizzato questo fodero per la lancia perchè quando ci si muove, specie su terreno scosceso, c'è il rischio concreto di ferirsi (a meno di non tenere la punta sempre rivolta in basso ma in questo caso, oltre a sporcarla di terra, la si può danneggiare); inoltre un fodero protegge la lama dagli agenti atmosferici. L'ho fatto con un pezzo di pelle di agnello conciata che ho cucito a mano con un ago da sellaio: aghi e filo possono essere acquistati in un negozio di nautica e servono a cucire pelle, cuoio e tessuti pesanti come la tela.
lunedì 10 gennaio 2011
venerdì 31 dicembre 2010
MANUALE ILLUSTRATO DI TOPOGRAFIA
Anche nel 2011 continuerò a spedire il Manuale Illustrato di Topografia e Orientamento a chi me ne farà richiesta: il manuale in PDF viene inviato gratuitamente, è sufficiente richiederlo a francescogargaglia@libero.it.
giovedì 30 dicembre 2010
INDIAN WAR CLUB
L'Indian War Club della Cold Steel riproduce una mazza da combattimento dei nativi d'America usata a partire dal XVI secolo: queste mazze erano in grado di sfondare facilmente il cranio di un uomo.
l'IWC è in polipropilene, lunga 60 cm e pesante circa 900 grammi; sulla sfera di 10 cm di diametro ha un cilindro in acciaio di 1,5 cm che può essere svitato.
Su You-tube è possibile vedere dei filmati dove con un IWC si sfonda un casco da motociclista o si fa a pezzi una pedana in legno da magazzino senza che la mazza riporti alcun danno.
Nella foto in alto l'IWC è messa a confronto con l'African Walk Stick e con il Black Stick sempre della Cold Steel e sempre in polipropilene: oggetti per la difesa personale o la difesa abitativa.
martedì 28 dicembre 2010
PER RIFARE IL FILO
Piccolo affilatore diamantato per rifare sul campo il filo ad una piccola lama o ad una punta di freccia o un arpione; può essere usato anche sul legno duro. Lungo appena 10 cm, ha una clip che ne permette l'aggancio, come una penna, ad un taschino.
FOLDERS PER POCHI EURO
Due pieghevoli acquistati ai mercatini dell'usato per 5 Euro; quello in alto è della Beretta ed è una riproduzione del coltello tattico dell'Esercito tedesco. Ha una lama, un seghetto con apribottiglie, un punteruolo e un cavaturaccioli. Guancette in plastica verde con foro per il lacciolo. Quello in basso (acquistato dai russi) è probabilmente un falso e riproduce il folder dell'Esercito UK (l'originale riporta stampigliato sulla cartella British Army Knife): Si tratta di due pieghevoli da usare senza nessun riguardo!
domenica 19 dicembre 2010
BRACCIALETTI SURVIVAL
Braccialetti survival realizzati con paracord da 4 mm.; realizzarli è facilissimo basta seguire le istruzioni dei numerosi filmati su You-tube. E' sufficiente cercare "paracord-brecelet": ce ne sono tantissimi (qualcuno magari ti fa anche impazzire!).
giovedì 16 dicembre 2010
FIAMMIFERI CONTROVENTO
Da avere sempre al seguito: fiammiferi controvento in confezione stagna, made in China, costo 5 Euro. Sul tappo c'è una appendice con forellino che consente di legare il contenitore con un cordino (o come nella foto con una fettuccia con moschettoncino Victorinox a cui è stato attaccato anche un coltellino pieghevole).
SCOLASANGUE?

In alcuni libri e in molte riviste specializzate lo sguscio ricavato sulla lama viene chiamato "scolasangue" lasciando intendere che lo scopo di quell'incavo sia quello di favorire la fuoriuscita del sangue (perchè mai poi .....come se un coltello da combattimento fosse una lama per scannare maiali! Basta consultare il libro di F.J. Stephens "Coltelli da combattimento" per rendersi conto che nessuna lama presenta incavi ad eccezione del MK1). Lo sguscio è presente anche sulle sciabole e baionette -qui si chiama strozzatura- dove ha la funzione di guida per la lamina di ritegno montata su alcuni foderi di metallo (le baionette moderne che hanno foderi in materiali plastici infatti non ce l'hanno). La ragione dello sguscio ce la spiega Ivano Comi nel suo documentatissimo volume "Armi bianche corte contemporanee a lama fissa e a lama mobile": la scanalatura (o incavo) serve per impedire l'ultra flessibilità della lama che in questo modo diventa più rigida.
La lama viene alleggerita senza perdere robustezza: perciò invece che scolasangue chiamiamolo sguscio, scanalatura, incavo...meno minaccioso ma più tecnico.
martedì 14 dicembre 2010
NECK KNIVES
The Spike è un piccolo coltello prodotto dalla Cold Steel; è un tanto lungo 20 cm, spesso da 5 a 3 mm e del peso di appena 100 grammi; l'impugnatura è fatta con un sottile cordino di nailon di colore nero. Ha il fodero in kydex che puo essere applicato alla cintura oppure, mediante una catenella di metallo fatta passare nei due fori in basso, essere appeso al collo (sotto la camicia o una giacca). In questo modo (con l'impugnatura rivolta in basso) è possibile estrarre la lama molto rapidamente (la catenella oltre a consentire il porto occulto consente di impugnare il coltello senza insospettire chi abbiamo di fronte). Non si tratta certo di una lama da combattimento ma di un utile strumento per la difesa personale; è in vendita in diverse versioni.
lunedì 13 dicembre 2010
FIGHTING KNIFE da BOKER
A mio giudizio il miglior coltello da combattimento: pensato dalla coppia Applegate-Fairbairn alla fine del secondo conflitto mondiale per sostituire lo stiletto da commando che aveva dato qualche problema in fatto di robustezza. Realizzato da Boker è un full-tang con lama diritta a doppio filo, costolatura centrale, corti rami di guardia in ottone, impugnatura anatomica in Delrin. Il fodero è in cordura di colore nero. Un coltello pensato solo per il combattimento o per i militari (il doppio filo non ne consente il porto e le norme di legge ne prevedono anche la denuncia in caso di detenzione). Recentemente ne è stata realizzata una versione con lama più corta e leggermente più ampia del tallone, con un solo filo (per permetterne il porto). L' impugnatura è in micarta di colore verde; migliorato anche il fodero. Nessun altro coltello impugnandolo dà questa impressione di solidità e sicurezza: un gran coltello ad un prezzo molto accessibile.
sabato 11 dicembre 2010
LIFELINE WATERPROOF SURVIVAL KIT
Piccola scatola di sopravvivenza in contenitore di plastica "waterproof", trasparente e in vari colori (azzurro, giallo, arancio, verde). Al suo interno trovate una piccola torcia elettrica e una batteria a stilo, un piccolo multi-tools, cerotti, fiammiferi, fischietto, lumino. Rimane un po' di spazio per aggiungere dell'altro (aghi per cucire, filo di nailon, ami e piombi, aspirina o paracetamolo). Costo: 15 Euro, circa.
venerdì 10 dicembre 2010
PARACORD
Il paracord è un cordino in fibra sintetica molto robusto usato per collegare la calotta del paracadute con l'imbragatura; è formato da trefoli intrecciati ricoperti da una incamiciatura. La sua robustezza, e di conseguenza il carico di lavoro/rottura, è in relazione al diametro e al numero di trefoli. Per la sua resistenza e leggerezza è molto usato nelle attività outdoor o survival: attualmente viene prodotto e commercializzato in varie misure e colori. Vengono realizzati anche dei braccialetti che all'occorrenza possono essere "sciolti" in maniera tale da rendere utilizzabile il cordino. Il braccialetto della foto è stato realizzato in appena 10 minuti usando un paracord da 3 mm e seguendo le istruzioni contenute nel sito www.instructables.com/id/Paracord-bracelet
giovedì 9 dicembre 2010
SISTEMA MOLLE
MOLLE: sistema modulare per agganciare in maniera facile e rapida fondine, coltelli ed equipaggiamenti al cinturone o alle buffetterie, combat-jaket e zaino (i numerosi passanti di fettuccia di nailon cuciti sugli zaini servono proprio per poter fissare ulteriori tasche o equipaggiamenti vari). Le due clips della foto possono essere avvitate sul fodero del RC-3 in diverse posizioni in maniera tale da consentire di portare il coltello nel modo più comodo e a portata di mano.
Questi sistemi di aggancio possono essere acquistati separatamente, viti comprese, dai rivenditori di materiali per il custom (ad esempio lccoltelleria).
LAMNIA KNIVES
www.lamnia.fi : fornitissimo sito finlandese che vende coltelli (e molto altro) a prezzi imbattibili. Si può acquistare con pay-pal, carta di credito o bonifico. C'è veramente un po' di tutto e delle migliori marche (baionette, coltelli, pieghevoli, outdoor, ricarica, asce, seghe, pale, paracord......). Qui si possono acquistare i fantastici MORA.
ESEE-RC 3
Bellissimo e robusto coltello full-tang per il survival o la difesa: lama in acciao al carbonio1095 con copertura desert lunga 9,8 cm e spessa 3,2 mm, impugnatura in micarta, fodero in Kydex con attacchi MOLLE , acquistato ad un prezzo convenientissimo da Passionepericoltelli.
Il fodero può essere portato alla cintura o applicato orizzontalmente-verticalmente allo zaino o al combat-jaket mediante una clip, con il cordino oppure con il sistema MOLLE (che sarà oggetto di specifico post).
COLD STEEL PER L'AUTODIFESA
La nota casa USA produttrice di coltelli da tempo ha in catalogo numerosi strumenti per l'autodifesa o l'addestramento; si tratta di lame realizzate in gomma oppure in Zytel o Kraton e poi una gamma di Bokken o bastoni in polipropilene (lo stesso materiale usato per la costruzione dei Kayak da discesa). Nella foto (dall'alto) PUSH BLADE in Kraton, DELTA DART in Zytel, HONEY COMB in gomma e Zytel (una vera e propria spazzola per capelli che all'interno cela una specie di robusto punteruolo).
Tra gli altri prodotti anche le "penne tattiche" (Tactical Defens Pen) in robusto alluminio aeronautico.
Nella gamma dei "bastoni" l' AFRIKAN WALKING STICK che riproduce i bastoni usati dai capi tribù africani, il BLACK STICK, una robusta canna in polipropilene di 90 cm. e mazze da Baseball in polipropilene di diverse misure e peso
E' difficile capire se l'impiego di questi strumenti è consentito dalla nostra legislazione (non se ne fa menzione nè nel sito della Polizia di Stato nè altrove) che comunque vieta di portare al di fuori dell'abitazione, senza giustificato motivo, strumenti atti ad offendere.
Per i bastoni il discorso potrebbe essere diverso in quanto comunque possono essere usati come bastoni da passeggio.
OGNI UOMO....
"Ogni uomo corre dietro ad un successo. L'unico vero successo è la felicità. Due le chiavi per raggiungere la felicità: fare felici gli altri e vivere la vita come un'avventura." B. Powell
INDIAN WAR CLUB

"Impariamo a sopravvivere" si rinnova: non tratterà più solo argomenti legati al "survival" ma anche avventura, outdoor, trekking ed escursioni, sicurezza e sopratutto...coltelli. Il sottotitolo "Indian War Club" fa riferimento alle mazze da combattimento usate dai clan guerrieri (nativi d'America, ma non solo): strumenti per la difesa, la caccia, la sopravvivenza......insomma l'AVVENTURA!
lunedì 6 dicembre 2010
COSTRUIRE UNA LANCIA

La lancia per la caccia o la guerra è presente in tutte le civiltà e fra tutti i popoli cacciatori; le punte sono realizzate in vario modo e in base ali materiali disponibili (metallo, osso, legno, aculei ecc.). Generalmente le lance da caccia hanno ampi taglienti in grado di provocare vaste ferite ed emorragie in grado di fermare un grosso animale. Attualmente la Cold-Steel produce numerose punte di lancia e il modello Samburu ispirato ai cacciatori Masai.
Quella della foto l'ho invece realizzata con una canna di bambu e una barretta di acciaio. Il metallo è stato sagomato e affilato con la carteggiatrice a nastro mentre ad una estremità ho realizzato il codolo (parte rastremata di una lama che generalmente si inserisce nel manico) su cui ho praticato un foro. Inserito il codolo nella canna ho fermato la lama con un grosso chiodo passante per il foro e poi saldato il tutto con Sintolit Vetroresina. Il cordino all'estremità è per impedire la rottura della canna se la lama viene forzata lateralmente. A vederlo uno strumento micidiale..........
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