
" Amo il mio lavoro e amo farlo con Theo" - Afghanistan 2011
Blog dedicato alle tecniche di sopravvivenza, ai materiali ed equipaggiamenti e ai coltelli




In caso di necessità un imbrago di fortuna può essere fatto con 4 m di cordino. Mettere il cordino doppio e far passare l'estremità a cappio tra le gambe; far passare poi ogni capo del cordino nel cappio e avvogere in vita; chiudere quindi con un nodo (attenzione: usare un nodo sicuro come il nodo bandiera doppio o un nodo a contrasto). Il moschettone viene poi fatto passare tra il cappio e il cordino avvolto in vita.







Mi è capitato di leggere su di un sito molto frequentato una vivace polemica sugli Istruttori di Survival e vorrei dire la mia (a beneficio degli impavidi lettori del mio blog!). Prima alcune considerazioni.

In uno dei primi post (novembre 2007) ho parlato del "coltello da sopravvivenza" e ora voglio tormare sull'argomento. Se dobbiamo scegliere un coltello che possa servirci nell'attività "survival" allora dobbiamo tener conto di alcuni requisiti: dimensioni e peso, robustezza, tipo di acciaio impiegato, durezza e spessore della lama (almeno 5 mm), materiale del fodero, forma della lama ecc. Poi dobbiamo fare i conti con le nostre "tasche" perchè un bel coltello costa; a volte costa molto anche se la qualità è elevata. Solo allora possiamo decidere anche se poi soltanto l'esperienza può dirci se abbiamo fatto una buona scelta. Bisogna tener presente che non esiste un coltello che va bene per ogni attività allo stesso modo di come, dovendo sopravvivere, qualsiasi coltello va bene!