Realizzate con teli di poliestere metallizzato o reticolato non dovrebbero mai mancare nel nostro equipaggiamento.
sabato 29 marzo 2008
COPERTA ISOTERMICA
Realizzate con teli di poliestere metallizzato o reticolato non dovrebbero mai mancare nel nostro equipaggiamento.
mercoledì 26 marzo 2008
METEOROLOGIA (1°parte)
Il tempo meteorologico influenza in modo determinante qualsiasi attività umana pertanto la conoscenza di come le condizioni del tempo possono evolvere è di enorme importanza.Oggi le previsioni, ottenute con sofisticati modelli matematici e con le immagini di satelliti e radar, sono molto precise. L' attendibilità è in funzione del tempo di previsione:
- eccellente attendibilità per le previsioni alle 12 ore
- buona per quelle a 3-5 giorni
- medio/bassa per quelle a 7-10 giorni.
La conoscenza anche superficiale dei fenomeni meteorologici e la disponibilità di semplici strumenti (barometro, termometro e igrometro) consentono a chiunque di poter effettuare una previsione.
Poichè le masse d'aria si spostano, a causa dello squilibrio barico, dai centri di alta (aree anticicloniche) a quelli di bassa pressione (aree cicloniche) qualsiasi variazione significativa e repentina del barometro indica un possibile cambiamento del tempo (bassa pressione tempo brutto- alta pressione tempo bello).
Anche le nubi sono un ottimo indicatore:
- le nubi alte (cirri) indicano di norma l'approssimarsi di una perturbazione
- le nubi medie e a sviluppo verticale (cumuli) possono significare l'arrivo di un fornte freddo con piogge intermittenti e violente
- le nubi stratificate un fronte caldo con piogge persistenti.
(fine 1° parte)
venerdì 21 marzo 2008
COLTELLI PER LA SOPRAVVIVENZA
Il primo (foto in alto) è un Fallkniven Pilot Survival: è un coltello svedese molto apprezzato per la qualità e durezza dell' acciaio (la lama sandwich è realizzata da due strati di acciaio all'interno dei quali è inserito uno strato più "duro" per mantenere il filo).
Il secondo coltello (foto in basso) è un Bushman della Cold Steel. La lama si ispira a quelle usate dai Boscimani (popolo che vive nel deserto del Kalahari). L'impugnatura, realizzata ripiegando la barra di acciaio con cui è realizzata la lama, consente l'inserimento di un' asta in maniera da trasformare il coltello in una lancia o machete. Il Bushman, realizzato in varie lunghezze, ha un prezzo molto basso (circa 35-40 Euro).
lunedì 25 febbraio 2008
LA BUSSOLA MAGNETICA
La bussola è lo strumento che mediante un ago magnetico indica la direzione del Nord magnetico (punto di convergenza delle linee di forza magnetica). Il Nord magnetico non coincide con il Nord geografico (punto di incontro dei meridiani geografici); questa differenza può essere agevolmente ricavata con il calcolo della declinazione magnetica (il valore di declinazione magnetica da imporre alla bussola per trasformare il Nord magnetico in Nord geografico è trascurabile quando si percorrono itinerari brevi).
Una bussola è costituita di norma da un contenitore al cui interno vi è un perno su cui poggia l'ago calamitato che cosi è libero di ruotare in tutte le direzioni; la parte superiore del contenitore è trasparente con una ghiera graduata mentre la parte inferiore riporta una graduazione in gradi sessagesimali (da
Il contenitore di una bussola può essere riempito di una miscela di acqua e alcol allo scopo di diminuire le oscillazioni dell'ago (l'alcol congela ad una temperatura più bassa dello 0 punto di congelamento dell'acqua). Quando si usa una bussola è buona norma mantenerla orizzontale e distante da masse metalliche in grado di interferire con il campo magnetico (carrozzeria dell'auto, piccozza ecc.).
Le bussole più utilizzate sono quelle da orientamento e quelle goniometriche con le quali è possibile effettuare la lettura di un azimut (l' azimut è l'angolo formato tra la direzione del Nord e la direzione di un punto o oggetto individuato sulla carta topografica o sul terreno; sulla carta l'azimut viene calcolato utilizzando un normale goniometro).
La bussola viene utilizzata per muovere lungo una rotta prestabilita, per orientare la carta topografica e per leggere un azimut.
Per seguire una rotta (direzione tra due punti individuati sulla carta topografica) si procede nel modo seguente:
- si ruota la ghiera graduata sino a far coincidere il valore di rotta con la freccia di riferimento (nella foto 240° o 4200 millesimi);
- si orienta la bussola al Nord;
- mantenendo la bussola orientata al Nord si marcia nella direzione indicata dalla freccia.
mercoledì 20 febbraio 2008
IL KIT DI PRONTO SOCCORSO
Se nello zaino (o in macchina, barca ecc.) abbiamo spazio allora realizziamo un kit utilizzando uno specifico contenitore (in commercio ne esistono molti tipi) nel quale inserire: guanti di nylon, laccio emostatico, pacchetto di medicazione, cerotti, disinfettante (ad esempio Betadine o mercurocromo), pomata antiustioni, antidolorifico e antidiarroico, garze, una benda, un ago da cucire, una pinza emostatica, una forbice, una lametta da bisturi, un flaconcino di ammoniaca, della polvere emostatica.
mercoledì 13 febbraio 2008
L' EQUIPAGGIAMENTO PER UNA ESCURSIONE

Se decidiamo di fare una escursione o una marcia in montagna (non ha importanza se resteremo fuori qualche ora e l'itinerario si presenta facile) portiamo sempre con noi un coltello pieghevole, una scatola di fiammiferi, del cordino di nylon.
Se poi l'escursione si presenta più impegnativa allora è necessario mettere in atto alcune misure di sicurezza e adeguare il nostro abbigliamento ed equipaggiamento al tipo di attività che si intende fare.
a. misure di sicurezza:
- prima di muovere controlliamo sempre il nostro itinerario su di una carta topografica (o carta dei sentieri); se non possiamo portare al seguito la carta cerchiamo almeno di memorizzare quanti più particolari possibile;
- lasciamo detto (a chi rimane in base, ai gestori del rifugio, al personale della locale Sezione del CAI ecc.) in quale località siamo diretti e quante ore resteremo fuori; se possediamo un telefono cellulare lasciamogli anche il nostro numero. Memorizziamo i numeri di emergenza (CAI, Guardia Forestale, Eliambulanza ecc.);
- informiamoci sulle condimeteo: le previsioni a 9-12 ore sono molto precise.
b. abbigliamento ed equipaggiamento:
- se ci troviamo in montagna portiamo sempre al seguito una giacca a vento o un indumento pesante (il tempo in montagna cambia rapidamente e la temperatura può scendere di parecchi gradi -pericolo di ipotermia);
- nel nostro zaino non deve mai mancare una mantellina impermeabile (poncho) e un kit di pronto soccorso
Realizziamo inoltre una scatola di sopravvivenza e portiamola sempre con noi.
Se ci siamo persi ecco cosa fare:
1. mantenere la calma (chi è in preda al panico non ragiona!): se abbiamo lasciato detto a qualcuno dove intendevamo andare e l’ora del rientro prima o poi ci verranno a cercare!
2. se abbiamo con noi un telefono cellulare chiamare uno dei numeri di emergenza e descrivere la zona dove ci troviamo;
3. altrimenti tornare indietro per cercare di ritrovare il sentiero perso e riconoscere una zona che ci è familiare;
4. scendere verso il fondovalle seguendo il corso di un torrente o una linea elettrica o dirigere nella direzione in cui si ritiene ci sia un centro abitato o una strada (ci può essere di aiuto il fatto di aver memorizzato, prima di partire, l' itinerario sulla carta topografica);
5. se si sta avvicinando il buio fermarsi, costruire un riparo per la notte e accendere un fuoco.
Nel realizzare il riparo attenersi ai seguenti criteri:
- scegliere una zona riparata dai venti di tramontana (venti provenienti da Nord);
- evitare le depressioni (l'aria fredda si deposita in basso) e i letti asciutti dei torrenti (in caso di pioggia c'è il pericolo di una piena);
- trovare un luogo vicino all'acqua e dove sia possibile avere sufficiente legna da bruciare durante la notte (macchia, bosco ecc.).
martedì 12 febbraio 2008
IL NODO PRUSIK

I NODI SCORSOI
- nodo dell' impiccato (in alto nella foto) : è un ottimo nodo scorsoio in quanto non si allenta con il cessare della trazione
- parlato scorsoio (in basso nella foto): il nodo scorsoio è ottenuto con la gassa di un nodo parlato.
LE GASSE
- gassa d'amante (foto a sin.): nodo "fondamentale" che si presta a numerosi utilizzi. La sua esecuzione richiede un po' di pratica
- nodo Savoia doppio (foto a des.): serve, ad esempio, per collegare l'estremità della corda all' imbragatura da alpinismo.
I NODI DI AVVOLGIMENTO
- parlato semplice (foto a sin:): è un nodo molto usato sia nell' alpinismo che nella nautica
- bocca di lupo (foto a des.): semplicissimo da eseguire non deve però essere utilizzato per assicurare una persona.
I NODI DI GIUNZIONE
- nodo piano (foto a sin. in alto): serve per unire 2 corde di uguale diametro. Attenzione! Con le corde in nylon tende a scorrere
- nodo rete (foto a sin. in basso): serve per unire 2 corde di diametro diverso. Ha un'ottima tenuta. Viene utilizzato anche per fare le reti
- nodo inglese (foto a des. in alto): serve per unire corde di uguale o diverso diametro. Ha un' ottima tenuta
- nodo rete doppio (foto a des. in basso): come sopra, molto sicuro.
lunedì 11 febbraio 2008
LE CORDE

Le corde sono formate da fibre ritorte e intrecciate tra di loro; alcuni tipi di corda (come le corde da alpinismo) sono ricoperte da una guaina mentre le corde vegetali di grande diametro contengono all' interno un' anima in cordino che ne impedisce la deformazione.
- corde in fibre vegetali: resistenti, meno costose, hanno un allungamento limitato; pesanti, rigide se bagnate, tendono a marcire;
- corde in fibre sintetiche: molto resistenti, leggere, non temono l'umidità; molto costose, soggette ad allungamento, risentono del calore e della luce solare.
Le corde da alpinismo possono essere dinamiche (ideali nell' arrampicata) o statiche (utilizzate nell' attività speleo): particolare cura deve essere posta nel loro utilizzo (evitare di calpestarle, non sottoporle ad eccessivo attrito o a strappi, mantenerle ben distese e pulite: possono essere lavate in lavatrice con un programma per capi delicati).
Ogni corda ha un suo carico di lavoro e rottura: operare sempre al di sotto di questi valori.
I NODI

Conoscere i nodi è di fondamentale importanza. Procuratevi del cordino da 8 mm ed esercitatevi fino a quando non avrete imparato i nodi più utili (8-10 nodi, non di più).
Nei posts che seguiranno verranno illustrate le caratteristiche delle corde e i nodi che è opportuno conoscere.
domenica 10 febbraio 2008
FORNELLETTO DA CAMPO
domenica 13 gennaio 2008
LA SCATOLA DI SOPRAVVIVENZA
Gli oggetti che vanno inseriti nella scatola sono:
- fiammiferi e accendino a gas (meglio se i fiammiferi sono controvento)
- una tavoletta di meta (necessaria per accendere il fuoco in caso di forte vento o se piove)
- alcuni aghi per cucire (utili per fare una 'bussola')
- un mozzicone di candela
- filo di nylon. piombi e ami
- una o più lame di taglierina
- alcune spille da balia
- una piccola bussola
- compresse di aspirina o paracetamolo
- cerotto e steri-strips
- un condom (da utilizzare come serbatoio per l'aqua)
- alcuni metri di cordino di nylon.
Altri oggetti, se le dimensioni della scatola ce lo consentono, possono essere inseriti quali stick cyalume, penna e razzi da segnalazione, filo di ferro, pasticche per potabilizzare l'acqua ecc.
Si tratta comunque di oggetti di poco costo e facili da recuperare.
Dobbiamo abituarci a portare sempre con noi la scatola di sopravvivenza: un piccolo oggetto che può essere di grande aiuto.
giovedì 27 dicembre 2007
IL COLTELLO RANDALL N. 1
LAMPADA FRONTALE
martedì 4 dicembre 2007
COME TROVARE IL NORD



La direzione del Nord può essere trovata agevolmente anche se non si dispone di una bussola. Vediamo tre metodi semplici ma molto precisi.
1. Metodo dell'orologio: disporre la lancetta delle ore in direzione del sole e dividere per due l'ora indicata dall'orologio. Se sono le nove: 9:2=4.5; questa è la direzione del Nord.
2. Metodo dell'ombra: piantare in terra un bastone alto circa
3. metodo dell'ago: strofinare con un panno (o un lembo di tessuto) l'estremità di un ago da cucire dopodichè poggiare delicatamente l'ago sulla superfice dell'acqua contenuta in un contenitore non metallico. La punta dell'ago si dispone in direzione Nord.
E' bene ricordare che il sole sorge ad EST (alle ore 6 circa), tramonta ad OVEST (alle ore 18 circa) e alle ore 12 è sempre a SUD (l'ombra viene proiettata quindi in direzione NORD).
lunedì 3 dicembre 2007
IL GPS
Il GPS (acronimo di Global Positioning System) è uno strumento in grado di fornire la posizione, in coordinate geografiche o chilometriche, di un operatore posto su di un punto qualsiasi dell'intera superficie terrestre.
Il GPS è uno strumento preciso, sicuro e affidabile.
Il sistema si basa essenzialmente su tre segmenti:
- la costellazione dei satelliti: è costituita da 27 satelliti (24 operativi e 3 di riserva) che orbitano intorno alla terra alla distanza di
- le stazioni di controllo terrestre: hanno il compito di gestire l'intero sistema e correggere i dati di posizione aumentandone la precisione;
- il terminale GPS: è la stazione ricevente in grado di elaborare il segnale emesso dai satelliti (almeno tre) e fornire la posizione con un precisione di 3-
Il segnale emesso dai satelliti non è particolarmente forte per cui non è in grado di attraversare ad esempio il fogliame molto fitto; in vicinanza di ostacoli (edifico, collina ecc.) il segnale potrebbe indurre lo strumento ad un errore di alcuni metri.
L'uso di un GPS non richiede particolari capacità però è necessario , quando lo si usa per la prima volta, inizializzare lo strumento inserendo, dalla pagina menu, i seguenti dati:
- dalla country list, il paese in cui ci si trova (Italia);
- dalla lista dei Map Datums, il dato di mappa relativo alla cartografia in uso (per le carte dell' IGM, l' European 1950);
- per il formato relativo ai dati di posizione il MGRS in grado di fornire le coordinate chilometriche con valori espressi con 5 cifre.
Su ogni ricevitore GPS è possibile accedere alle seguenti pagine:
- pagina relativa allo stato dei satelliti: fornisce i dati relativi alla costellazione dei satelliti, all'intensità del segnale ricevuto e alla precisione dello strumento;
- pagina della rotta : oltre a fornire, mediante una traccia, il percorso effettuato indica anche quale è la rotta per tornare la punto di partenza o raggiungere un nuovo punto;
- pagina della bussola: come una normale bussola indica la direzione del Nord e la rotta che si sta seguendo (per attivare la bussola è necessario essere in movimento);
- pagina dei dati di posizione e navigazione: fornisce i dati relativi alla posizione (in coordinate chilometriche o geografiche), la direzione di movimento, la distanza percorsa e la velocità, più eventualmente altri dati (velocità media, ora, ora del sorgere e tramonto del sole ecc.).
In ogni GPS è possibile poi inserire un certo numero di waypoints, da
I ricevitori funzionano con normali batterie a stilo ma poichè l'assorbimento è abbastanza elevato (specie se si usa la retro-illuminazione del display) è necessario avere sempre al seguito delle batterie di ricambio.
Il GPS è uno strumento formidabile: preciso e affidabile non dovrebbe mai mancare
nell'equipaggiamento di un escursionista.
Note:
- il GPS nasce come sitema militare e pertanto sino al 2000 il segnale veniva volutamente 'degradato' in maniera tale che i dati di posizione dei ricevitori commerciali contenevano un errore variabile tra i 50 e i 100 metri; su pressione delle aziende produttrici l' Amministrazione della Difesa USA ha eliminato tale inconveniente per cui i GPS attualmente risultano molto precisi;
- per fornire il dato di posizione la memoria del GPS utilizza un almanacco che contiene i dati relativi alla posizione di ciascun satellite. Tale almanacco deve essere aggiornato con continuità: pertanto un uso frequante dello strumento consente un costante aggiornamento dell' almanacco e permette di ottenere il dato di posizione più rapidamente (qualche secondo).
giovedì 29 novembre 2007
SURVIVAL
U USA TUTTI I TUOI SENSI
R RICORDA I LUOGHI DOVE SEI STATO E GLI ITINERARI CHE HAI PERCORSO
V VANIFICA LA PAURA E IL PANICO
I IMPROVVISA
V VALUTA POSITIVAMENTE IL FATTO DI ESSERE VIVO
A AGISCI COME I NATIVI
L LOTTA USANDO DEGLI ESPEDIENTI E LE TECNICHE CHE HAI APPRESO
(Tratto da US Army Survival Field Manual)