Un vecchio film di guerra degli anni 50 con una realistica storia di sopravvivenza; a seguito di un atterraggio di fortuna i tre superstiti (siamo nel Pacifico durante la 2° Guerra MOndiale) cercano di rientrare nelle linee amiche affrontando un territorio particolarmente ostile. La loro dotazione è 2 borracce d' acqua, un revolver, un machete Camillus e qualche medicinale. Si salveranno soltanto in due. Un film survival da vedere.
martedì 9 dicembre 2008
lunedì 8 dicembre 2008
PIANTE COMMESTIBILI

La parietaria è una pianta infestante comunissima; alta fino a 70 cm cresce soprattutto lungo i muri e tra i sassi; le foglie private del gambo e bollite possono essere mangiate.
PIANTE COMMESTIBILI


Numerose sono le piante commestibili (frutti, bacche, funghi, erbe ecc.) però è necessario
conoscerle e avere sempre la certezza che quello che stiamo per mangiare non sia velenoso.
E' sempre bene evitare di mangiare bacche (specie quelle molto colorate) e funghi,
a meno di non avere la certezza matematica che si tratti di una specie commestibile.
Se abbiamo anche il minimo dubbio (sono molte le piante che si assomigliano!) dobbiamo evitare di mangiarle oppure ingoiare una minima quantità e attendere almeno 8 ore; per maggiore sicurezza ripetere l' operazione. Se non presentiamo nessun disturbo allora vuol dire che la pianta non è tossica. Nelle foto due piante commestibili:
- a sin. il CORBEZZOLO, pianta molto diffusa che produce frutti assai piacevoli al gusto. La pianta ha il tronco con la corteccia a scaglie e le foglie dentellate.
- a des. il CILIEGIO A GRAPPOLO (o PADO), con frutti piccoli di colore marrone scuro o nero (la polpa si presenta più chiara). L' albero ha la corteccia liscia di colore grigio mentre le foglie sono lanceolate.
conoscerle e avere sempre la certezza che quello che stiamo per mangiare non sia velenoso.
E' sempre bene evitare di mangiare bacche (specie quelle molto colorate) e funghi,
a meno di non avere la certezza matematica che si tratti di una specie commestibile.
Se abbiamo anche il minimo dubbio (sono molte le piante che si assomigliano!) dobbiamo evitare di mangiarle oppure ingoiare una minima quantità e attendere almeno 8 ore; per maggiore sicurezza ripetere l' operazione. Se non presentiamo nessun disturbo allora vuol dire che la pianta non è tossica. Nelle foto due piante commestibili:
- a sin. il CORBEZZOLO, pianta molto diffusa che produce frutti assai piacevoli al gusto. La pianta ha il tronco con la corteccia a scaglie e le foglie dentellate.
- a des. il CILIEGIO A GRAPPOLO (o PADO), con frutti piccoli di colore marrone scuro o nero (la polpa si presenta più chiara). L' albero ha la corteccia liscia di colore grigio mentre le foglie sono lanceolate.
martedì 11 novembre 2008
CYALUME
Lo Stick CYALUME è una luce chimica che ha una durata media di circa 12 ore. Prodotta nei colori bianco, arancio, verde e blu, viene attivata piegando leggermente al centro lo stick; si tratta di un prodotto molto utile e di ridottissime dimensioni. Anche se la sua luce non è molto intensa può essere impiegato in ambienti chiusi (ad esempio nella tenda), per la lettura della carta topografica o come segnale di soccorso. Costa circa 4 euro.
FORNELLO COLEMAN
Il fornello utilizza combustibile liquido Coleman o benzina verde. La benzina, inserita nel serbatoio, viene compressa mediante un piccolo stantuffo e vaporizzata attraverso un apposito ugello. La fiamma che si sprigiona è particolarmente intensa e in grado di portare rapidamente all'ebollizione. Il fornello (modelli simili erano in dotazione agli equipaggi dei mezzi corazzati durante la 2° Guerra Mondiale) è ottimo per l' attività outdoor e nelle attività condotte in alta montagna. La Coleman produce materiali ed equipaggiamenti di elevata qualità per il campeggio, l' outdoor e la nautica.
domenica 2 novembre 2008
TOMAHAWK
Il tomahawk in alto è della Cold Steel: manico in legno, lama in acciaio lunga cm 17 e con tagliente di 6 cm, peso 700 gr.
L' altro tomahawk è della SOG con manico in polipropilene e peso di 800 gr compreso il fodero in cordura.
L' altro tomahawk è della SOG con manico in polipropilene e peso di 800 gr compreso il fodero in cordura.
giovedì 9 ottobre 2008
TACTICAL FOLDER
I tactical-folders sono pieghevoli destinati all' uso militare o al law-enforcement: si tratta di coltelli leggeri, robusti e apribili con una sola mano (mediante un perno o un foro sul tallone della lama). L' impugnatura dispone di una clip (a volte reversibile) che consente di avere il coltello sempre a portata di mano. Le lame, brunite o satinate, possono avere la punta a scalpello e spesso sono parzialmente seghettate (la seghettatura facilita il taglio di corde o cinture di nailon).
Si tratta di coltelli che ben si prestano al survival. Nella foto, dall' alto:
- Smith & Wesson Extreme Ops
- Gerber
- KaBar
Si tratta di coltelli che ben si prestano al survival. Nella foto, dall' alto:
- Smith & Wesson Extreme Ops
- Gerber
- KaBar
martedì 23 settembre 2008
IL CODICE MORSE

Il codice MORSE è stato inventato nel 1838 da Samuel Morse; ad ogni lettera dell' alfabeto corrisponde una serie di impulsi elettrici di diversa durata (i punti e le linee). Il codice è stato utilizzato prevalentemente nelle comunicazioni radiotelegrafiche. Il codice può essere utilizzato anche con segnali luminosi (quelli ad esempio di una torcia elettrica) dove un breve lampo di luce corrisponde ad un punto mentre uno più lungo ad una linea. Tre punti-tre linee-tre punti (SOS) sono un segnale di richiesta di aiuto universalmente adottato.
SCATOLA DELLA SOPRAVVIVENZA

Una scatola della sopravvivenza realizzata da Guido e Nicola scout , appassionati di 'survival' e compagni di avventure. Si tratta di una buona realizzazione: la scatola è di dimensioni contenute, gli equipaggiamenti sono quelli indispensabili e facilmente reperibili, il foglio sulla destra della foto riporta l' Alfabeto MORSE.
lunedì 18 agosto 2008
CONTENITORE STAGNO
Se durante un trekking o una escursione vogliamo proteggere materiali (medicinali, fiammiferi ecc.) o equipaggiamenti (macchina fotografica, GPS ecc.) dalle intemperie o dall' umidità possiano usare dei contenitori stagni facilmente reperibili nei negozi di nautica o nei grandi magazzini.
mercoledì 9 luglio 2008
LA BUSSOLA SOLARE
La bussola solare si avvale della posizione del sole durante la giornata: noi sappiamo che il sole sorge ad Est (alle ore 6 circa) e tramonta ad Ovest (alle ore 18.); alle ore 12.00 invece è sempre a Sud e l' ombra di un qualsiasi oggetto è diretta verso Nord. Sfruttando l' ombra proiettata da una assicella posta su di una piccola base è possibile individuare la direzione del Nord con buona approssimazione. La bussola solare indica il Nord vero e ovviamente non risente delle anomalie magnetiche (questo tipo di bussola è stata utilizzata spesso dai militari in aree desertiche). La bussola va realizzata come indicato nella foto (per la base possiamo utilizzare anche un pezzo di corteccia inciso con la punta di un coltello): per trovare la posizione del Nord (indicata dalla freccia con il simbolo N) far coincidere l' ombra dell' assicella con l'ora stimata (nell' immagine essendo l' ora stimata le 10 e 30 del mattino l'ombra proiettata dall' assicela viene fatta cadere tra le 10 e le 11; la freccia N indica la direzione del Nord).
giovedì 12 giugno 2008
IL TOMAHAWK


Il tomahawk (che assomiglia molto ad una nostra accetta) è in realtà uno strumento utilizzato soprattutto per il combattimento; durante la guerra del Vietnam furono prodotti e utilizzati oltre 4000 esemplari di un tomahawk disegnato da Peter LaGana fondatore della American Tomahawk Company. Oggigiorno aziende produttrici di coltelli come SOG, Cold Steel, FOX e Gerber hanno in catalogo uno o più modelli di tomahawk, uno strumento ideale per la sopravvivenza. Si tratta di oggetti pensati sia per la difesa che per l' outdoor e realizzati con acciai di sufficiente durezza (52-54 HR) e manici in legno o polipropilene. La lama del tomahawk si presenta posteriormente con una punta che può essere utilizzata in molti modi (per spaccare oggetti molto duri, oppure per scavare o scortecciare, ecc.)
lunedì 12 maggio 2008
FILM SURVIVAL

- RAMBO (FIRST BLOOD)
- CASTAWAY
- LONTANO DA CASA
- RIVERWILD
- IL VOLO DELLA FENICE
- IL PONTE SUL FIUME KWAY
- NOI UOMINI DURI
- ALBA ROSSA
- LAWRENCE D' ARABIA
- BEHIND ENEMY LINES
lunedì 5 maggio 2008
IL RIVER CROSSING

Nell' attività survival può rendersi necessario attraversare un corso d' acqua non guadabile: si tratta di una attività rischiosa specie se condotta nella stagione invernale e in presenza di forte corrente o di ostacoli nell' acqua. Il river-crossing richiede l'attuazione di alcune misure di sicurezza:
- effettuare l'attraversamento utilizzando se possibile una corda di sicurezza
- realizzare un galleggiante individuale al quale sostenersi (nel galleggiante vanno inseriti i vestiti di ricambio)
- attraversare nel punto dove la corrente è meno forte (anche se il tratto è più ampio)
- osservare bene le sponde e dirigere dove è più facile approdare
- evitare i tronchi semisommersi (pericolo di venire risucchiati al di sotto del tronco) e i grossi massi affioranti.
Il galleggiante viene realizzato con lo zaino (all' interno del quale vengono posti i vestiti di ricambio e del materiale galleggiante: borraccia vuota, paglia, foglie ecc.) avvolto strettamente nel poncho in modo da formare un vero e proprio pacco impermeabile. In alternativa usare tronchi, fascine o canne legate strattamente.
Nella stagione fredda entrare in acqua indossando maglia, pantaloni e calze: appena fuori, togliere i vestiti bagnati e indossare capi asciutti. Per asciugare le mani è sufficiente passarle più volte tra i capelli che sono molto igroscopici.
- effettuare l'attraversamento utilizzando se possibile una corda di sicurezza
- realizzare un galleggiante individuale al quale sostenersi (nel galleggiante vanno inseriti i vestiti di ricambio)
- attraversare nel punto dove la corrente è meno forte (anche se il tratto è più ampio)
- osservare bene le sponde e dirigere dove è più facile approdare
- evitare i tronchi semisommersi (pericolo di venire risucchiati al di sotto del tronco) e i grossi massi affioranti.
Il galleggiante viene realizzato con lo zaino (all' interno del quale vengono posti i vestiti di ricambio e del materiale galleggiante: borraccia vuota, paglia, foglie ecc.) avvolto strettamente nel poncho in modo da formare un vero e proprio pacco impermeabile. In alternativa usare tronchi, fascine o canne legate strattamente.
Nella stagione fredda entrare in acqua indossando maglia, pantaloni e calze: appena fuori, togliere i vestiti bagnati e indossare capi asciutti. Per asciugare le mani è sufficiente passarle più volte tra i capelli che sono molto igroscopici.
mercoledì 30 aprile 2008
CORSI DI SOPRAVVIVENZA PRESSO LA BASE OPERATIVA WOLF

Dal mese di Giugno avranno inizio presso la Base Operativa WOLF (Orvieto - Lago di Corbara) i corsi basici di sopravvivenza (dal venerdi alla domenica). I Corsi, aperti a tutti, hanno lo scopo di illustrare le tecniche di base della sopravvivenza e diffondere la cultura 'survival'. Per informazioni o prenotazioni chiamare i numeri 335.6223953 o 338.4355172 o andare al sito www.survivalschool.it
IL PUUKKO
I puukko sono i coltelli finlandesi dal caratteristico manico in legno di betulla. Si tratta di ottimi coltelli da lavoro con lama diritta ad un filo, impugnatura in legno o osso e fodero in cuoio che avvolge la lama e parte dell' impugnatura e viene fissato alla cintura mediante un' asola. Da qualche anno vengono prodotti anche coltelli con impugnatura e fodero in materiale sintetico.
Il puukko è usato dai popoli nomadi del Nord come coltello da lavoro, per la caccia o per sflilettare il pesce; prodotto da fabbriche famose come la Marttiini o la Brusletto è un ottimo coltello per il survival.
Il puukko è usato dai popoli nomadi del Nord come coltello da lavoro, per la caccia o per sflilettare il pesce; prodotto da fabbriche famose come la Marttiini o la Brusletto è un ottimo coltello per il survival.
giovedì 24 aprile 2008
LA SHEMAG

La shemagh è una sciarpa di cotone, lino, seta o lana che si avvolge intorno alla testa per proteggersi dal sole o dalla sabbia; può essere quadrata o rettangolare (in questo caso è lunga da 3 a10 metri). Viene indossata come nella foto oppure, se rettangolare, nel modo seguente: poggiare una estremità sulla testa (in modo da coprire anche la nuca) e la si tiene ferma con la mano sinistra; con la destra avvolgere la restante parte intorno alla fronte e al viso (lasciando ovviamente scoperti gli occhi). Fissare l'estremità libera tra le pieghe del tessuto. La shemagh è molto utile perchè oltre a proteggerci dal freddo può essere usata per una infinità di cose (telo, asciugamano, benda ecc.).
mercoledì 23 aprile 2008
DISLIVELLI E PENDENZE
Il dislivello è la differenza di quota tra due punti; nelle carte dell' IGM le quote vengono espresse in metri e indicano l'altezza del punto rispetto al livello del mare (nella foto il dislivello tra quota 107 e quota 85 è di 22 metri). Tutti i punti di uguale quota vengono uniti da curve chiamate isoipse o curve di livello che hanno lo scopo di rappresentare l'altimetria di una superficie: l'equidistanza tra due curve di livello è:
- di 25 metri se la curva è continua
- di 5 metri se la curva è tratteggiata.
La pendenza è il rapporto tra il dislivello e la distanza planimetrica (ovvero la distanza letta sulla carta): per andare da quota 85 a quota 107 bisogna percorrere 500 metri salendo di 22. La pendenza percentuale indica invece di quanti metri bisogna salire ogni 100 metri (se la pendenza, ad esempio, è del 30% significa che ogni 100 metri dobbiamo salire di 30).
Nella pianificazione di un itinerario ricavare la pendenza è molto importante in quanto ci permette di capire quale saranno le difficoltà da affrontare.
- di 5 metri se la curva è tratteggiata.
La pendenza è il rapporto tra il dislivello e la distanza planimetrica (ovvero la distanza letta sulla carta): per andare da quota 85 a quota 107 bisogna percorrere 500 metri salendo di 22. La pendenza percentuale indica invece di quanti metri bisogna salire ogni 100 metri (se la pendenza, ad esempio, è del 30% significa che ogni 100 metri dobbiamo salire di 30).
Nella pianificazione di un itinerario ricavare la pendenza è molto importante in quanto ci permette di capire quale saranno le difficoltà da affrontare.
martedì 22 aprile 2008
IL MACHETE
Il machete è uno degli strumenti più efficaci nelle situazioni di emergenza: può essere usato per tagliare fronde, rovi o rami, per scavare, scortecciare un albero, tagliare funi o giunchi, fare la punta ad un grosso ramo. Essendo realizzato con acciai non eccessivamente duri può essere facilmente riaffilato. Ha l' inconveniente di essere un po' ingombrante.
Nella foto due modelli USA: a destra un machete dell' US-ARMY con lama lunga 45 cm. Si tratta di un modello particolarmente robusto. A sinistra un machete della Camillus risalente alla 2° Guerra Mondiale e dotazione dei piloti di cacciabombardieri che operavano nel Pacifico. La lama può essere ripiegata nel manico (lunghezza circa 30 cm).
Nella foto due modelli USA: a destra un machete dell' US-ARMY con lama lunga 45 cm. Si tratta di un modello particolarmente robusto. A sinistra un machete della Camillus risalente alla 2° Guerra Mondiale e dotazione dei piloti di cacciabombardieri che operavano nel Pacifico. La lama può essere ripiegata nel manico (lunghezza circa 30 cm).
LEGGERE UNA CARTA TOPOGRAFICA
Qualsiasi carta (mappa, carta topografica, corografica o geografica) risponde a due requisiti essenziali:
- è stata disegnata orientando il margine superiore al Nord
- usa una scala di proporzione.
L' orientamento della carta al Nord ci consente con maggiore rapidità di trovare la nostra posizione e riconoscere i vari particolari topografici; ogni volta che si usa una carta la prima cosa da fare è orientare il margine superiore al Nord (possiamo usare una bussola oppure aiutarci con i sistemi illustrati nel blog).
La scala di proporzione fa si che una distanza sulla carta corrisponda ad una determinata distanza sul terreno: ad esempio un centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno (in questo caso si dice che la carta ha una scala 1 al 25.000 ovvero un centimetro sulla carta corrisponde a 25.000 centimetri sul terreno = 250 m).
Le carte, in relazione all' uso, possono avere scale diverse; quelle più usate nell' escursionismo sono le carte con scala 1:50.000 (un centimetro sulla carta = 500 metri sul terreno) in quanto aggiornate, particolareggiate e abbracciano un settore piuttosto ampio.
La scala di proporzione (anche in forma grafica) la trovate al margine inferiore della carta.
Le carte di maggiore diffusione sono quelle dell' IGM (Istituto Geografico Militare) che è incaricato di curare la cartografia nazionale; si trovano presso i rivenditori autorizzati oppure possono essere acquistate richiedendole direttamente all' Istituto (www.igm.org).
La carte IGM vengono prodotte in varie scale; le più diffuse sono:
- i fogli con scala 1:100.000 (1 centimetro sulla carta=1 km)
- i quadranti con scala 1:50.000
- le tavolette con scala 1:25.000.
- usa una scala di proporzione.
L' orientamento della carta al Nord ci consente con maggiore rapidità di trovare la nostra posizione e riconoscere i vari particolari topografici; ogni volta che si usa una carta la prima cosa da fare è orientare il margine superiore al Nord (possiamo usare una bussola oppure aiutarci con i sistemi illustrati nel blog).
La scala di proporzione fa si che una distanza sulla carta corrisponda ad una determinata distanza sul terreno: ad esempio un centimetro sulla carta corrisponde a 250 metri sul terreno (in questo caso si dice che la carta ha una scala 1 al 25.000 ovvero un centimetro sulla carta corrisponde a 25.000 centimetri sul terreno = 250 m).
Le carte, in relazione all' uso, possono avere scale diverse; quelle più usate nell' escursionismo sono le carte con scala 1:50.000 (un centimetro sulla carta = 500 metri sul terreno) in quanto aggiornate, particolareggiate e abbracciano un settore piuttosto ampio.
La scala di proporzione (anche in forma grafica) la trovate al margine inferiore della carta.
Le carte di maggiore diffusione sono quelle dell' IGM (Istituto Geografico Militare) che è incaricato di curare la cartografia nazionale; si trovano presso i rivenditori autorizzati oppure possono essere acquistate richiedendole direttamente all' Istituto (www.igm.org).
La carte IGM vengono prodotte in varie scale; le più diffuse sono:
- i fogli con scala 1:100.000 (1 centimetro sulla carta=1 km)
- i quadranti con scala 1:50.000
- le tavolette con scala 1:25.000.
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