venerdì 10 dicembre 2010

PARACORD









Il paracord è un cordino in fibra sintetica molto robusto usato per collegare la calotta del paracadute con l'imbragatura; è formato da trefoli intrecciati ricoperti da una incamiciatura. La sua robustezza, e di conseguenza il carico di lavoro/rottura, è in relazione al diametro e al numero di trefoli. Per la sua resistenza e leggerezza è molto usato nelle attività outdoor o survival: attualmente viene prodotto e commercializzato in varie misure e colori. Vengono realizzati anche dei braccialetti che all'occorrenza possono essere "sciolti" in maniera tale da rendere utilizzabile il cordino. Il braccialetto della foto è stato realizzato in appena 10 minuti usando un paracord da 3 mm e seguendo le istruzioni contenute nel sito www.instructables.com/id/Paracord-bracelet

giovedì 9 dicembre 2010

SISTEMA MOLLE

















MOLLE: sistema modulare per agganciare in maniera facile e rapida fondine, coltelli ed equipaggiamenti al cinturone o alle buffetterie, combat-jaket e zaino (i numerosi passanti di fettuccia di nailon cuciti sugli zaini servono proprio per poter fissare ulteriori tasche o equipaggiamenti vari). Le due clips della foto possono essere avvitate sul fodero del RC-3 in diverse posizioni in maniera tale da consentire di portare il coltello nel modo più comodo e a portata di mano.
Questi sistemi di aggancio possono essere acquistati separatamente, viti comprese, dai rivenditori di materiali per il custom (ad esempio lccoltelleria).

LAMNIA KNIVES

www.lamnia.fi : fornitissimo sito finlandese che vende coltelli (e molto altro) a prezzi imbattibili. Si può acquistare con pay-pal, carta di credito o bonifico. C'è veramente un po' di tutto e delle migliori marche (baionette, coltelli, pieghevoli, outdoor, ricarica, asce, seghe, pale, paracord......). Qui si possono acquistare i fantastici MORA.

ESEE-RC 3














Bellissimo e robusto coltello full-tang per il survival o la difesa: lama in acciao al carbonio1095 con copertura desert lunga 9,8 cm e spessa 3,2 mm, impugnatura in micarta, fodero in Kydex con attacchi MOLLE , acquistato ad un prezzo convenientissimo da Passionepericoltelli.
Il fodero può essere portato alla cintura o applicato orizzontalmente-verticalmente allo zaino o al combat-jaket mediante una clip, con il cordino oppure con il sistema MOLLE (che sarà oggetto di specifico post).

COLD STEEL PER L'AUTODIFESA














La nota casa USA produttrice di coltelli da tempo ha in catalogo numerosi strumenti per l'autodifesa o l'addestramento; si tratta di lame realizzate in gomma oppure in Zytel o Kraton e poi una gamma di Bokken o bastoni in polipropilene (lo stesso materiale usato per la costruzione dei Kayak da discesa). Nella foto (dall'alto) PUSH BLADE in Kraton, DELTA DART in Zytel, HONEY COMB in gomma e Zytel (una vera e propria spazzola per capelli che all'interno cela una specie di robusto punteruolo).
Tra gli altri prodotti anche le "penne tattiche" (Tactical Defens Pen) in robusto alluminio aeronautico.
Nella gamma dei "bastoni" l' AFRIKAN WALKING STICK che riproduce i bastoni usati dai capi tribù africani, il BLACK STICK, una robusta canna in polipropilene di 90 cm. e mazze da Baseball in polipropilene di diverse misure e peso
E' difficile capire se l'impiego di questi strumenti è consentito dalla nostra legislazione (non se ne fa menzione nè nel sito della Polizia di Stato nè altrove) che comunque vieta di portare al di fuori dell'abitazione, senza giustificato motivo, strumenti atti ad offendere.
Per i bastoni il discorso potrebbe essere diverso in quanto comunque possono essere usati come bastoni da passeggio.

OGNI UOMO....

"Ogni uomo corre dietro ad un successo. L'unico vero successo è la felicità. Due le chiavi per raggiungere la felicità: fare felici gli altri e vivere la vita come un'avventura." B. Powell

INDIAN WAR CLUB









"Impariamo a sopravvivere" si rinnova: non tratterà più solo argomenti legati al "survival" ma anche avventura, outdoor, trekking ed escursioni, sicurezza e sopratutto...coltelli. Il sottotitolo "Indian War Club" fa riferimento alle mazze da combattimento usate dai clan guerrieri (nativi d'America, ma non solo): strumenti per la difesa, la caccia, la sopravvivenza......insomma l'AVVENTURA!

lunedì 6 dicembre 2010

COSTRUIRE UNA LANCIA













La lancia per la caccia o la guerra è presente in tutte le civiltà e fra tutti i popoli cacciatori; le punte sono realizzate in vario modo e in base ali materiali disponibili (metallo, osso, legno, aculei ecc.). Generalmente le lance da caccia hanno ampi taglienti in grado di provocare vaste ferite ed emorragie in grado di fermare un grosso animale. Attualmente la Cold-Steel produce numerose punte di lancia e il modello Samburu ispirato ai cacciatori Masai.
Quella della foto l'ho invece realizzata con una canna di bambu e una barretta di acciaio. Il metallo è stato sagomato e affilato con la carteggiatrice a nastro mentre ad una estremità ho realizzato il codolo (parte rastremata di una lama che generalmente si inserisce nel manico) su cui ho praticato un foro. Inserito il codolo nella canna ho fermato la lama con un grosso chiodo passante per il foro e poi saldato il tutto con Sintolit Vetroresina. Il cordino all'estremità è per impedire la rottura della canna se la lama viene forzata lateralmente. A vederlo uno strumento micidiale..........

domenica 5 dicembre 2010

MANUALE DI TOPOGRAFIA













Il "Manuale illustrato di topografia e orientamento" è stato inviato, a tutt'oggi, a 200 lettori che ne hanno fatto richiesta: l'offerta è sempre valida e gratuita. Basta richiederlo a francescogargaglia@libero.it

lunedì 22 novembre 2010

RAGNO DAL SACCO GIALLO



















Fate attenzione a questo ragno perchè è velenoso: lungo circa 2 cm ha la parte anteriore colore rosso bruno e la parte posteriore giallastra con una banda scura mediana; l'apparato boccale ha due chelicheri ben evidenti. Vive nelle montagne e campagne di Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Calabria e Sicilia; si trova nei prati umidi o in orti e giardini. Il veleno di questo ragno ha effetti rilevanti sull'uomo e provoca dolore acuto, prurito, gonfiore dell'arto, nausea, vomito, vertigini e occorrono alcuni giorni prima che tali sintomi scompaiono (la cura consiste nella somministrazione di antibiotici e antistaminici). Per fortuna non è un ragno sinantropo (non vive negli stessi ambienti del'uomo).

venerdì 29 ottobre 2010

BUCK






Ho comprato in una armeria, per pochi Euro, questo oggettino della Buck del peso di appena 30 grammi e una lunghezza di 12 cm; va bene sia come portachiavi e apribottiglie ma anche in caso di necessità. La lama di appena 5 cm può essere usata per piccoli lavori (tagliare un cordino, preparare degli ami o una trappola, fare la punta ad una freccia, esviscerare un uccello o un pesce.....); il fodero ha un piccolo bottone di ritegno che impedisce la fuoriuscita accidentale della lama. L'anellino posteriore può essere agganciato, ad esempio ad una una micro-light .

sabato 16 ottobre 2010

IL KIT CONTRO L'IPOTERMIA



Il corpo umano ha una temperatura media di circa 36 gradi; ogni variazione in più o in meno di questo valore provoca gravissimi danni. Quando la temperatura esterna è molto bassa il corpo disperde calore molto velocemente (anche attraverso i vestiti). Questa perdita si può compensare con idonei equipaggiamenti (le imbottiture in piumino d'oca sono tra i migliori sistemi) o protezioni che devono interessare soprattutto la testa e il collo (perdita di oltre il 30%).
Nella stagione invernale oppure se si opera in zone fredde è opportuno essere equipaggiati in modo idoneo ed attrezzare il survival kit con materiali in grado di fornire protezione. Il più semplice è un kit costituito da una coperta in tessuto alluminizzato (pesa pochi grammi e costa da 1 Euro in su) e una candela o lumino. In caso di freddo intenso o ai primi sintomi di congelamento trovare una posizione riparata dal vento, sedere in terra con una posizione raccolta (sedere sullo zaino o su di un tronco), coprirsi interamente con la coperta (anche la testa, con la parte color argento verso l'interno) accendere il lumino e metterlo in terra, tra le gambe. Il calore sviluppato resterà all'interno della coperta se ben avviluppata intorno al corpo scongiurando così il pericolo di ipotermia.
Altro sistema è l'uso di sacchi protettivi (survival bag come quello della foto) acquistabili su Internet per pochi euro: esistono anche sacchi da usare in caso di tormenta o sacchi all'interno dei quali trovano posto anche 4 persone (peso 950 grammi! Vedi sul sito http://www.ozonerescue/).
Un altro sistema (ancora meno dispendioso) è l'uso di una tuta in tessuto/non tessuto usata generalmente quando si tinteggia: queste tute dispongono di cappuccio ed elastici alle maniche e alle gambe. Indossate sopra gli abiti riducono la dispersione di calore. Anche queste tute pesano pochissimo e costano circa 2 Euro.
Ricordate che se siete bagnati disperderete calore molto più veleocemente.

martedì 12 ottobre 2010

lunedì 13 settembre 2010

L'ORIGINE DEL BOWIE, IL COLTELLO DEI FRONTIERSMEN

La lama bowie prende il nome da James Bowie, detto Jim, cacciatore, pioniere, soldato, trafficante di schiavi, morto eroicamente a 39 anni nella Battaglia di Alamo (prima di morire sembra che sia riuscito ad uccidere con il suo coltello 26 soldati messicani); nel corso di un'epica rissa, Jim, con il suo coltellaccio fatto costruire da un coltellinaio (un certo Jesse Cliffe), uccise un uomo e ne ferì molti altri. La vicenda ebbe vasta eco in tutto il paese e cominciarono a fioccare le ordinazioni per avere un coltello come quello di Bowie. Il bowie aveva una lama massiccia con impugnatura e guardia di forme diverse: oggi non si costruirebbe più un coltello di quelle dimensioni ma in America agli inizi dell'800 un simile attrezzo serviva non solo per il combattimento ma anche per il lavoro e scuoiare grossi animali come i bisonti.
Il bowie della foto pesa oltre 700 grammi e ha una lunghezza della lama di 25,5 cm contro i 17,5 di un Camillus che pesa circa 250 grammi.
La lama bowie, ad un filo con corto controfilo e punta leggermente rialzata, a mio giudizio è la migliore in assoluto in quanto si presta ad ogni utilizzo.

domenica 12 settembre 2010

UN BASTONE COME VALIDO AIUTO












Nel suo celebre libro "Scautismo per ragazzi" (un libro che si ispirava ad un precedente manuale scritto per gli esploratori militari) Baden Powell (vedi post dell' 11 Febbraio 2008) parla dell'importanza, nella vita da pioniere, di avere sempre al seguito un buon bastone, utile per una infinità di cose: un ulteriore punto di appoggio quando si cammina, per tastare un terreno poco sicuro, per misurare la profondità di un guado, per aprirsi un varco nella vegetazione, per fare una barella..........Il bastone deve avere una lunghezza minima di 130-150 cm e non deve essere troppo pesante; se viene tagliato in prossimità di una biforcazione si può lasciare una piccola forcella da usare come gancio. L'ideale è il legno di castagno (rimane ben diritto anche quando asciuga) e poi il corniolo, l'alloro, il prugnolo, il nocciolo e anche il rovo (il legno, quando asciutto, è molto duro). Ma in caso di necessità qualsiasi albero va bene! Non perdete tempo a scortecciarlo: rovinereste solo il filo del vostro coltello.

domenica 5 settembre 2010

ALTRE LAME FAI DA TE












Ancora tre lame self-made: quella in alto è realizzata con un corno di daino e un pezzo di acciaio di una vecchia spada Tuareg lavorato con la carteggiatrice a nastro e con frullino; al centro un punteruolo (sempre molto utile) realizzato con un corno di cervo o capriolo; la terza lama è fatta con un vecchio coltello da lancio e un corno di capra trovato durante un escursione al Monte Terminillo.

lunedì 30 agosto 2010

BASE OPERATIVA WOLF




La Base Operativa WOLF (a circa 1 ora e 20 minuti da Roma), situata in un territorio con particolari caratteristiche (poco antropizzato, grandi boschi, forre, scarsa viabilità) è il luogo ideale per lo svolgimento dei corsi organizzati dalla Adventure Survival School: corsi survival, corsi di topografia e orientamento, military survival training. La disponibilità di un grande locale permette le attività anche nei mesi invernali e la partecipazione di ragazzi/e (minimo 14 anni e accompagnati da un genitore). Per qualsiasi informazione visita il sito http://www.survivalschool.it/ o chiama il 338.4355172.

L'ALBERO DEL GIAVELLOTTO








Il corniolo ha un legno molto duro, pesante e compatto; anticamente veniva usato dai romani per fare i giavellotti. Si tratta di una pianta che ramifica a poca distanza dal suolo con foglie dalla forma ovale di colore verde intenso e una corteccia bruno-giallastra. I fiori sono di colore giallo mentre i frutti, di un rosso vivo (maturano a fine estate), sono commestibili.
Trattandosi di uno dei legni più duri e tenaci delle nostre regioni ben si presta a diversi usi anche se non è facile lavorarlo.

giovedì 26 agosto 2010

COLTELLO SURVIVAL




I primi coltelli da sopravvivenza con manico cavo furono realizzati dagli inglesi all'inizio della 2° Guerra Mondiale; solo dopo l'uscita del film "Rambo 1", dove Silvester Stallone usa il coltello realizzato da J.Lile, questa tipologia di lama cominciò a diffondersi. Coltelli di questo tipo vennero realizzati poi da Buck, Al-Mar, Aitor e perfino da Randall. Per avere un simile coltello, senza spendere un somma non indifferente, si può adattare il Bushman della Cold Steel (costa meno di 40 Euro ed esiste anche un modello più piccolo). E' sufficiente, con due tondini ottenuti da un tappo di sughero (uno più piccolo da mettere nella parte più stretta del manico e l'altro, più grande, nella parte superiore) chiudere il manico cavo, all'interno del quale conservare la solita dotazione: fiammiferi, filo di nylon. aspirine, ago da cucire (per realizzare una bussola!)..........Al tappo superiore, per una più facile estrazione, può essere avvitato un occhiello a vite.

mercoledì 25 agosto 2010

COORDINATE GEOGRAFICHE E COORDINATE CHILOMETRICHE










Ogni GPS fornisce i dati di posizione con coordinate geografiche (latitudine e longitudine) e coordinate chilometriche (valori del reticolato chilometrico); mentre le carte nautiche (edite dall' Ist. Idrografico MM) riportano solo i valori relativi alla lat. e long., quelle dell' IGM riportano entrambi i valori.
Coordinate geografiche: i valori calcolati dall'equatore (lat.) e dal meridiano di M.Mario (long.) sono indicati ai margini del quadro di unione (vedi foto).
Coordinate chilometriche: si tratta di un fitto reticolato che da origine a quadrati di un chilometro di lato; i valori metrici sono calcolati partendo dall'equatore (lat.) e dal meridiano centrale del fuso a cui è stato dato un valore convenzionale di 500 km (i valori pertanto decrescono verso Ovest e aumentano verso Est). Per trovare un punto sulla carta o fornire le coordinate dello stesso si deve usare il coordinatometro (i più esperti possona farlo ad occhio) seguendo le istruzioni contenute sul margine destro della carta.
E' un sistema facile ma che richiede un po' di pratica pertanto è necessario dotarsi di un coordinatometro (o un compasso o un righello) ed esercitarsi a lungo su di una carta IGM. L'uso delle coordinate chilometriche è da preferire a quello delle coordinate geografiche in quanto più facile, rapido e soggetto a minori errori.