martedì 8 febbraio 2011

BOOT KNIFE














Coltello da stivale della Nieto: peso 150 grammi, lunghezza 19 cm, lama in acciaio 440C (il più diffuso ed economico degli acciai nei coltelli sportivi), impugnatura in legno (cocobolo?), fodero in cuoio con clip posteriore. La lama, a forma di daghetta, ha un solo filo (in questo modo non rientra nella categoria delle armi proprie e il porto, sempre per giustificato motivo, è consentito). Chi me lo ha regalato affermava essere in dotazione alla Guardia Civil spagnola.

TACTICAL FURY



Altro strumento di difesa realizzato in Kydex con fodero per il porto occulto (molto simile ai pugnali da braccio o da gamba realizzati dagli inglesi e dall'OSS americano nel secondo conflitto mondiale); lungo 20 cm e del peso di pochi grammi è più leggero dell'analogo strumento realizzato dalla Cold Steel. Costo 14 Euro.

venerdì 4 febbraio 2011

COSA METTERE NELLO ZAINO







Il detto"in montagna chi porta mangia" è sempre valido ma quando bisogna affrontare lunghi percorsi con dislivelli sensibili il peso dello zaino si fa sentire. E allora è opportuno metterci solo le cose indispensabili evitando tutto il superfluo (anche se poi con l'esperienza si impara in fretta a fare lo zaino). L'equipaggiamento dipende ovviamente dal tipo di attività che dobbiamo fare ma anche dalla nostra disponibilità economica perchè oggi vengono prodotti materiali molto leggeri e di eccellente qualità (ma ovviamente costosi). Sapere quali sono i valori di escursione termica nella zona dove intendiamo andare può aiutarci. Ora vediamo quali gli "oggetti" da portare al seguito:
- saccoapelo (se decidiamo di bivaccare a 2000 metri di quota ci serve qualcosa di serio!)
- stuoia o materassino autogonfiante (ingombrante, ma può essere legato all'esterno dello zaino)
- borraccia con custodia termica (anzichè portare bottiglioni da 2 litri meglio 2 borracce metalliche; riempite di acqua bollente, ad esempio, sono un'ottima "borsa dell'acqua calda" per il saccoapelo)
- contenitore metallico più tazza (da usare per cucinare, bollire l'acqua, mangiare, bere......) più posate
- poncho (io preferisco quello militare USA un po' più pesante ma utile per una infinità di cose)
- coltellino multilama (se svolgiamo attività impegnative anche un robusto lamafissa perchè aprirsi un varco nei rovi con un Victorinox è problematico)
- kit di pronto-soccorso
- busta di nylon con fiammiferi, acciarino, cordino, sapone di Marsiglia (va bene per tutto, dalla pelle alle pentole), guanti da lavoro
- lampada frontale (del tipo con più led)
-cambio di biancheria e asciugamano in pile (leggerissimo, una volta ripiegato, occupa pochissimo spazio)
- fornelletto (dipende da quanti giorni rimaniamo fuori e se dobbiamo cucinare) si va dal piccolo fornello con meta-buono per riscaldare- ai piccolissimi a gas con mini bombole
- oggetti vari (dalla carta alla bussola, dal GPS alla macchina fotografica).

domenica 30 gennaio 2011

STERI-STRIP














Gli STERI-STRIP sono dei piccoli cerotti sterili che vengono usati (quando non si puo o si vuole ricorrere ai punti chirurgici) per "suturare" le ferite. Sono costituiti da tenaci striscioline di cerotto traspirante che vengono applicate sulla ferita, disinfettata e asciugata, dopo aver accostato i lembi della stessa. Vengono prodotti in diverse misure in confezioni sterili e possono essere ovviamente tagliati in base all'utilizzo che se ne deve fare. Nella foto ho simulato l'applicazione di uno STERI-STRIP su di un ampio taglio. Gli STERI-STRIP non dovrebbero mai mancare nel kit di primo soccorso e nella scatola di sopravvivenza.

giovedì 27 gennaio 2011

UN SEMPLICISSIMO FILTRO PER L'ACQUA


















Con una bottiglia di plastica può essere fatto un semplicissimo filtro: togliere con il coltello il fondo della bottiglia e inserire, nel collo, dei pezzi di stoffa (può essere stracciata una maglietta, un fazzoletto, dei calzini...) senza calcare troppo. L'acqua sporca che verrà inserità uscira pulita. Nella foto è possibile vedere la bottiglietta da 1/2 litro al cui interno ho inserito tre pezzi di stoffa di circa 20 cmX20; poi ho messo tre cucchiai di terra in un bicchiere e dopo aver mescolato per bene l'ho versata all'interno della bottiglia. L'acqua che è uscita, raccolta nel bicchiere di sinistra, è pulita. Il pezzo di stoffa posto superiormente, che raccoglie la maggior parte dei detriti, dopo un po' va sostituito. Prima di bere quest'acqua è bene farla bollire per alcuni minuti.

martedì 25 gennaio 2011

MINI DOTAZIONE SURVIVAL














Da tantissimi anni porto nella tasca della giacca mimetica USA in gore-tex (tasca sulla manica sin.) una busta di nylon con una piccola dotazione che mi è servita più volte. Nella busta ho messo: fiammiferi, meta, paracord, una lametta e un attrezzo che ho preso in una "razione viveri da combattimento" dell' Esercito spagnolo. L'attrezzino comprende apriscatole, apribottiglie e una estremità da usare come cacciavite (l'apribottiglie è perfetto per "grattare" l'acciarino).

lunedì 24 gennaio 2011

IL PORTO DI COLTELLO











La maggior parte degli esperti (di armi e di legge) ritiene che la nostra legislazione in fatto di armi sia poco chiara e soggetta ad interpretazione; anche le norme che riguardano i coltelli, dopo l'abrogazione dell'articolo del TULPS che consentiva di portare i cosiddetti "temperini", non fanno eccezione. Intanto bisogna distinguere tra porto e trasporto. Il porto implica l'immediata disponibilità del coltello (ad esempio se lo metto in tasca), il trasporto invece avviene quando il coltello è all'interno della sua scatola, incartato e ben chiuso, e non può pertanto essere utilizzato tempestivamente.
La legge proibisce il porto di coltelli considerati armi proprie (ovvero destinati all'offesa) come pugnali, stiletti, mollette, balisong e push-dagger (questa tipologia di lama va anche denunciata). Consente invece il porto di coltello (del tipo non proibito) solo per "giustificato motivo"(esempio: vado a pesca, sono vestito da pescatore con stivali, guadino e canna, posso portare alla cintura un coltello, a lama fissa o a serramanico: anche se vado poi al bar a fare colazione; altro esempio: vado al campeggio con tenda, zaino e borraccia allora posso avere con me un coltello. Attenzione però il giustificato motivo viene meno se invece di stare in montagna mi trovo-anche se vestito da trekker- ad una manifestazione di metalmeccani!). Fare molta attenzione ai coltelli pieghevoli (detti anche a serramanico) con sistema di blocco della lama: un qualche magistrato li ha considerati "armi proprie" (in teoria anche un Opinel è del tipo proibito).
Conclusioni: se avete con voi un coltello del genere consentito dalla legge fate in modo di avere una valida motivazione! (Il coltello della foto è un Boker che riproduce un coltello survival dell'US AIR FORCE; lo trovate da Agricola Gioiese).

venerdì 21 gennaio 2011

TEST ACQUATICO PER GPS

Ho fatto una prova: ho lasciato sotto la pioggia per 12 ore il mio GPS "ETREK" della Garmin e il BACKTRACK della Bushnell (nella notte sono caduti, registrati dal mio pluviometro, 10 mm di pioggia). Al mattino ho acceso gli strumenti, entrambi perfettamente funzionanti. Buono a sapersi.

mercoledì 12 gennaio 2011

ANCORA SUL COLTELLO DA SOPRAVVIVENZA

In uno dei primi post (novembre 2007) ho parlato del "coltello da sopravvivenza" e ora voglio tormare sull'argomento. Se dobbiamo scegliere un coltello che possa servirci nell'attività "survival" allora dobbiamo tener conto di alcuni requisiti: dimensioni e peso, robustezza, tipo di acciaio impiegato, durezza e spessore della lama (almeno 5 mm), materiale del fodero, forma della lama ecc. Poi dobbiamo fare i conti con le nostre "tasche" perchè un bel coltello costa; a volte costa molto anche se la qualità è elevata. Solo allora possiamo decidere anche se poi soltanto l'esperienza può dirci se abbiamo fatto una buona scelta. Bisogna tener presente che non esiste un coltello che va bene per ogni attività allo stesso modo di come, dovendo sopravvivere, qualsiasi coltello va bene!
E' per questi motivi che continuo a consigliare il modello Jet Pilot Survival, un coltello collaudato dal prezzo molto accessibile pensato proprio per la sopravvivenza. Se poi ci sembra un tantino datato e vogliamo qualcosa di più moderno allora possiamo optare sempre per un JPS della Ontario, l' ASEK 1410: costa qualcosa in più ma la filosofia è la stessa ed è un gran bel coltello!

UN FODERO PER LA LANCIA














Ho realizzato questo fodero per la lancia perchè quando ci si muove, specie su terreno scosceso, c'è il rischio concreto di ferirsi (a meno di non tenere la punta sempre rivolta in basso ma in questo caso, oltre a sporcarla di terra, la si può danneggiare); inoltre un fodero protegge la lama dagli agenti atmosferici. L'ho fatto con un pezzo di pelle di agnello conciata che ho cucito a mano con un ago da sellaio: aghi e filo possono essere acquistati in un negozio di nautica e servono a cucire pelle, cuoio e tessuti pesanti come la tela.

lunedì 10 gennaio 2011

SURVIVAL KIT














Survival-kit con manico in corno di renna costituito da acciarino e corta lama ricurva con apricastole-apribottiglie. Dietro cordino Paracord Coyote Tan a 7 trefoli, 550 libbre, made in USA. Trovate il tutto da Passionepericoltelli a prezzi imbattibili.

venerdì 31 dicembre 2010

MANUALE ILLUSTRATO DI TOPOGRAFIA









Anche nel 2011 continuerò a spedire il Manuale Illustrato di Topografia e Orientamento a chi me ne farà richiesta: il manuale in PDF viene inviato gratuitamente, è sufficiente richiederlo a francescogargaglia@libero.it.

giovedì 30 dicembre 2010

INDIAN WAR CLUB




L'Indian War Club della Cold Steel riproduce una mazza da combattimento dei nativi d'America usata a partire dal XVI secolo: queste mazze erano in grado di sfondare facilmente il cranio di un uomo.
l'IWC è in polipropilene, lunga 60 cm e pesante circa 900 grammi; sulla sfera di 10 cm di diametro ha un cilindro in acciaio di 1,5 cm che può essere svitato.
Su You-tube è possibile vedere dei filmati dove con un IWC si sfonda un casco da motociclista o si fa a pezzi una pedana in legno da magazzino senza che la mazza riporti alcun danno.
Nella foto in alto l'IWC è messa a confronto con l'African Walk Stick e con il Black Stick sempre della Cold Steel e sempre in polipropilene: oggetti per la difesa personale o la difesa abitativa.

martedì 28 dicembre 2010

PER RIFARE IL FILO










Piccolo affilatore diamantato per rifare sul campo il filo ad una piccola lama o ad una punta di freccia o un arpione; può essere usato anche sul legno duro. Lungo appena 10 cm, ha una clip che ne permette l'aggancio, come una penna, ad un taschino.

FOLDERS PER POCHI EURO














Due pieghevoli acquistati ai mercatini dell'usato per 5 Euro; quello in alto è della Beretta ed è una riproduzione del coltello tattico dell'Esercito tedesco. Ha una lama, un seghetto con apribottiglie, un punteruolo e un cavaturaccioli. Guancette in plastica verde con foro per il lacciolo. Quello in basso (acquistato dai russi) è probabilmente un falso e riproduce il folder dell'Esercito UK (l'originale riporta stampigliato sulla cartella British Army Knife): Si tratta di due pieghevoli da usare senza nessun riguardo!

domenica 19 dicembre 2010

BRACCIALETTI SURVIVAL














Braccialetti survival realizzati con paracord da 4 mm.; realizzarli è facilissimo basta seguire le istruzioni dei numerosi filmati su You-tube. E' sufficiente cercare "paracord-brecelet": ce ne sono tantissimi (qualcuno magari ti fa anche impazzire!).

giovedì 16 dicembre 2010

FIAMMIFERI CONTROVENTO











Da avere sempre al seguito: fiammiferi controvento in confezione stagna, made in China, costo 5 Euro. Sul tappo c'è una appendice con forellino che consente di legare il contenitore con un cordino (o come nella foto con una fettuccia con moschettoncino Victorinox a cui è stato attaccato anche un coltellino pieghevole).

SCOLASANGUE?












In alcuni libri e in molte riviste specializzate lo sguscio ricavato sulla lama viene chiamato "scolasangue" lasciando intendere che lo scopo di quell'incavo sia quello di favorire la fuoriuscita del sangue (perchè mai poi .....come se un coltello da combattimento fosse una lama per scannare maiali! Basta consultare il libro di F.J. Stephens "Coltelli da combattimento" per rendersi conto che nessuna lama presenta incavi ad eccezione del MK1). Lo sguscio è presente anche sulle sciabole e baionette -qui si chiama strozzatura- dove ha la funzione di guida per la lamina di ritegno montata su alcuni foderi di metallo (le baionette moderne che hanno foderi in materiali plastici infatti non ce l'hanno). La ragione dello sguscio ce la spiega Ivano Comi nel suo documentatissimo volume "Armi bianche corte contemporanee a lama fissa e a lama mobile": la scanalatura (o incavo) serve per impedire l'ultra flessibilità della lama che in questo modo diventa più rigida.
La lama viene alleggerita senza perdere robustezza: perciò invece che scolasangue chiamiamolo sguscio, scanalatura, incavo...meno minaccioso ma più tecnico.

martedì 14 dicembre 2010

NECK KNIVES













The Spike è un piccolo coltello prodotto dalla Cold Steel; è un tanto lungo 20 cm, spesso da 5 a 3 mm e del peso di appena 100 grammi; l'impugnatura è fatta con un sottile cordino di nailon di colore nero. Ha il fodero in kydex che puo essere applicato alla cintura oppure, mediante una catenella di metallo fatta passare nei due fori in basso, essere appeso al collo (sotto la camicia o una giacca). In questo modo (con l'impugnatura rivolta in basso) è possibile estrarre la lama molto rapidamente (la catenella oltre a consentire il porto occulto consente di impugnare il coltello senza insospettire chi abbiamo di fronte). Non si tratta certo di una lama da combattimento ma di un utile strumento per la difesa personale; è in vendita in diverse versioni.

lunedì 13 dicembre 2010

FIGHTING KNIFE da BOKER


















A mio giudizio il miglior coltello da combattimento: pensato dalla coppia Applegate-Fairbairn alla fine del secondo conflitto mondiale per sostituire lo stiletto da commando che aveva dato qualche problema in fatto di robustezza. Realizzato da Boker è un full-tang con lama diritta a doppio filo, costolatura centrale, corti rami di guardia in ottone, impugnatura anatomica in Delrin. Il fodero è in cordura di colore nero. Un coltello pensato solo per il combattimento o per i militari (il doppio filo non ne consente il porto e le norme di legge ne prevedono anche la denuncia in caso di detenzione). Recentemente ne è stata realizzata una versione con lama più corta e leggermente più ampia del tallone, con un solo filo (per permetterne il porto). L' impugnatura è in micarta di colore verde; migliorato anche il fodero. Nessun altro coltello impugnandolo dà questa impressione di solidità e sicurezza: un gran coltello ad un prezzo molto accessibile.