giovedì 10 marzo 2011

BUCK PATHFINDER













Il modello PATHFINDER della BUCK è un bel coltello per la caccia o l'outdoor con un bellissimo e robusto fodero in cuoio nero; il coltello è lungo 23 cm con lama di 12.7, manico in corno di cervo o in composizione fenolica nera, pomo e guardia in duralluminio lucidato e con un peso di appena 127 grammi. Prezzo accessibile.

martedì 8 marzo 2011

SA LEPPA



La LEPPA SARDA è un lungo coltello con la parte terminale della lama ricurva (simile ad una corta sciabola) che i pastori e contadini sardi portavano infilato nella cintura. Lunga tra i 50 e i 60 cm con manico in legno o corno fissato con rivetti e fodero in cuoio. 'Sa Leppa' era usata anche nelle attività venatorie e come arma da difesa. Famosa la Leppa del Bandito Corbeddu realizzata con la lama di una sciabola presa ad un Ufficiale dei Carbinieri. Il coltello della foto a sinistra, della Silver Stag, ricorda molto una Leppa.

COLTELLI CHE "TIRANO"



Nonostante la crisi economica molte Aziende continuano a produrre coltelli "tactical" e "survival": un genere che ovviamente 'tira'. Su LAME d'AUTORE di marzo (una delle riviste del settore pubblicate in Italia) vengono presentati due bei coltelli per la sopravvivenza: il SELVANS della Extrema Ratio (modifica del coltello da sopravvivenza militare ONTOS) e il FRONTIER-FIGHTER della Silver Stag (azienda USA che produce coltelli fatti a mano con manico in corno di cervo o alce; commercializzati da www.coltello.biz/).

lunedì 7 marzo 2011

L'EQUIPAGGIAMENTO DELLE SPECIAL FORCES


















L'attività in montagna o un trekking di più giorni sono un cosa ben diversa da una missione militare; sapere però qual'è l'equipaggiamento delle SF e come viene ripartito può sempre tornare utile.
Le SF dividono generalmente il loro equipaggiamento tra il combat-jaket (necessario per combattere e sopravvivere) e lo zaino (necessario per l'assolvimento della missione).
Nel CJ trovano posto: i caricatori per l'arma lunga, la 2° arma, il pacchetto di medicazione, la bussola/GPS, la borraccia (o il camel-bag, meno ingombrante), le compresse per potabilizzare l'acqua, una razione viveri emergenza con combustibile solido, il cordino, un moschettone con fettuccia, accendino, torcia elettrica, radio, repellente per insetti, coltello pieghevole (multi-tools).
Nello zaino (in relazione al tipo di missione, alla sua durata, al sistema scelto per l'infiltrazione......) vengono inserite: razioni viveri, acqua, vestiario, kit per la pulizia personale, kit per la pulizia delle armi, sacco-piuma, coprisacco, mantellina poncho, sacchetti di nylon, kit medico.
L'"escape-kit" trova posto in apposite tasche cucite all'interno di giacca e pantaloni (coltellino, coperta termica, sacchetto polietilene, bussola, garza, nastro, accendino, pillole varie, flashlight, aghi e filo, candela, soldi)

domenica 6 marzo 2011

LANCIARE UN CORDINO














Dobbiamo lanciare un cordino ad un compagno oppure lo dobbiamo far passare al di là di un ramo, in alto, e pertanto dobbiamo "appesantire" un capo? due modi semplicissimi. Usiamo un moschettone e una gassa d'amante; oppure (non abbiamo il moschettone nè abbiamo il tempo per cercare un "peso") facciamo intorno al palmo una serie di spire e poi avvolgiamo il cordino bloccandolo con il sistema della "legatura" (inserire il capo nell'asola e tirare l'atro capo per il serraggio). Attenzione: esistono degli appositi "pesini" e "sagolino da lancio" da usare nel treeclimbing.

sabato 5 marzo 2011

SCARPA SALEWA MTN TRAINER GTX















Da molti anni uso solo scarpe da trekking anche per camminare in città: ho utilizzato modelli della GARMONT, SCARPA, 8848, AKU, NORTH-FACE, SALOMON, ASOLO. Vi segnalo questa scarpa per avvicinamento della SALEWA che considero ottima (un po' dura ma una volta abituato il piede...): tomaia in pelle scamosciata e bordo in gomma, membrana GORE-TEX, suola VIBRAM. Molto bella anche l'estetica.

venerdì 4 marzo 2011

LEGATURE














Capita a volte di dover fare delle legature al manico di un coltello o di un bastone e non sapere come fare (c'è sempre il problema dei due capi....). Vi suggerisco questi sistemi molto facili da esguire: quello in alto (usato per evitare che le estremità delle corde in fibre naturali si sfilaccino) consente di "far sparire" i 2 capi (una volta eseguite le volte e passato il capo nell'occhiello è sufficiente tirare l'altro capo; la legatura si serra per bene e a questo punto i 2 capi possono essere tagliati). Quella in basso è la tipica legatura fatta sui manici delle spade giapponesi: facilissima da eseguire (bisogna avere solo un po' di pazienza ed intrecciare il cordino esattamente dalla parte opposta all'intreccio precedente): con cordino sottile o meglio ancora con del nastro di tessuto.

DEDICATO A THEO


" Amo il mio lavoro e amo farlo con Theo" - Afghanistan 2011

BELTRAME














Bellissimo serramanico dei Fratelli BELTRAME (Maniago); non si tratta di un coltello "a scatto" ma di un pieghevole dove la lama viene aperta mediante il piccolo perno avvitato sul tallone. Lama ad un filo lunga 11 cm, guancette in alluminio, bottone per lo sblocco della lama, clip posteriore (non reversibile).

giovedì 3 marzo 2011

SUUNTO VECTOR













SUUNTO VECTOR: l'orologio degli alpinisti, trekkers, sportivi e Forze Speciali. Affidabile, robusto, intuitivo, con ampio quadrante e cinturino molto resistente. Tante le funzioni: orologio, cronometro, barometro con indicazione della tendenza barometrica, altimetro, bussola, giorno, mese, anno e retroilluminazione. E' equipaggiato con una piccola bolla in maniera da disporlo perfettamente orizzontale quando si usa la bussola. Impermeabile e con una batteria che è facilissimo sostituire. E' disponibile in versione "black" oppure "white" or "yellow". La SUUNTO ha una lunga tradizione nella produzione di strumenti altamente affidabili.

mercoledì 2 marzo 2011

GIACCA IN GORE-TEX

















Per me la mgliore giacca in assoluto contro la pioggia: il famoso "goretex" dell'US-ARMY (PARKA, COLD WEATHER CAMOUFLAGE), quello con il cappuccio che fa parte della giacca, lampo sotto le ascelle, due ampi tasconi con velcro, 2 tasche e taschino sulla manica sinistra; velcro ai polsini e chiusura con lampo e bottoni automatici. Va bene anche per il freddo e può essere lavato in lavatrice (con un programma per capi delicati). Quando piove forte bisogna usare anche i pantaloni in goretex altrimenti l'acqua scivola sul tessuto e vi va ad inzuppare i calzoni all'altezza delle cosce. Costa anche poco: una ottantina di Euro.

lunedì 28 febbraio 2011

RAZORBACK

















Se Aron Ralston avese avuto con se questo coltello, un RAZORBACK della BLACKHAWK, forse avrebbe sofferto un po' di meno. Lama molto affilata, pensata oltre che per la difesa personale, anche per gli operatori sanitari militari.

domenica 27 febbraio 2011

127 ORE














Film "survival" dove il protagonista, un alpinista, durante una escursione rimane con il braccio bloccato da un grosso masso in fondo ad un canyon. Per salvarsi se lo dovrà amputare (una storia vera!).
Ammaestramenti: non andare mai da soli (a meno di andare a fare compere al centro commerciale); se proprio non possiamo farne a meno lasciamo detto a qualcuno dove stiamo andando e il tempo che resteremo fuori; portare sempre alla cintura un coltello robusto e affilato. Non si sa mai!

LA ZAGAGLIA




ll mio amico Marcello, Istruttore di kayak, è anche un esperto nel lancio della "zagaglia" (partecipa ogni anno, con buoni risultati, ai Campionati Europei che si svolgono in Francia). Realizza la zagaglia e il propulsore con materiali poverissimi: le lance, di circa 2 metri, vengono realizzate con delle semplici canne di fiume su cui inserisce come punta un tondino di legno duro appuntito. Gli impennaggi posteriori sono fatti con normalissime penne di volatile. Per il propulsore usa bacchette di legno duro alla cui estremità ricava il dente che va ad inserirsi nella parte posteriore della canna.
La tecnica di lancio non è difficile ma richiede una buona pratica; la zagaglia è in grado di colpire, con ottima precisione, un bersaglio posto anche a 100 metri!
Per maggiori informazioni si può visitare il sito: http://www.archeologiasperimentale.it/

sabato 26 febbraio 2011

ALTRO COORDINATOMETRO


Ccoordinatometro imserito nel volume "Vademecum Cartografico" di Alessandro Schiavi (edizioni Vita e Pensiero e costo di 18,60 Euro). Un buon manuale che fornisce gli elementi di base per la lettura e l'interpretazione delle carte geografiche e topografiche.
Nella lettura delle coordinate bisogna esercitarsi molto: ho visto militari esperti commettere errori gravi di lettura oppure dare prima la latitudine e poi la longitudine (nel fornire le coordinate di un punto si legge prima la longitudine e poi la latitudine: ricordate LOLA!).

COORDINATOMETRO














Il coordinatometro (spesso è allegato ai manuali oppure alle carte dei sentieri) serve per individuare le coordinate di un punto oppure, avendo le coordinate, per determinare sulla carta la posizione di quel punto. Ovviamente la scala varia in funzione della scala di proporzione della carta. Il coordinatometro fornito da Giampiero ha due scale di proporzione grafiche (25.000 e 50.000), un goniometro, una rosa dei venti un decimetro. Se riuscite a trasferirlo su di una "slide" (nella giusta proporzione) vi potrebbe essere molto utile.

PUSH-DAGGER














Piccolo PUSH-DAGGER (o coltello da spinta) pieghevole con sistema di bloccaggio "back-look" della Virginia; lama in acciaio inox "tanto" lunga 7 cm e impugnatura in micarta. Quando la lama viene ripiegata il coltellino sembra un "lama fissa" infatti ha un fodero di cuoio con passante per la cintura.

venerdì 25 febbraio 2011

IMBRAGATURA DI FORTUNA



In caso di necessità un imbrago di fortuna può essere fatto con 4 m di cordino. Mettere il cordino doppio e far passare l'estremità a cappio tra le gambe; far passare poi ogni capo del cordino nel cappio e avvogere in vita; chiudere quindi con un nodo (attenzione: usare un nodo sicuro come il nodo bandiera doppio o un nodo a contrasto). Il moschettone viene poi fatto passare tra il cappio e il cordino avvolto in vita.




SPYDERCO














Lama fissa della SYDERCO con fodero in Kydex con attacco MOLLE (può essere portato alla cintura verticalmente, orizzontalmente o con l'impugnatura rivolta verso il basso). Lama ad un filo in acciaio VG10 lunga 12 cm, larga 3,6 cm e spessa 4 mm. Su tallone della lama c'è un appoggio zigrinato per il pollice: buon coltello per la caccia e il "survival".

PUGNALE MOD. 39

Bellissimo "pugnale per assaltatore mod. 39" con lama (lunga 19 cm) in acciaio ad un filo e corto controfilo, manico in legno fissato da tre rivetti, guardia ovale in spesso metallo, fodero metallico con passante per la cintura apribile a compasso. Fu utilizzato soprattutto da paracadutisti e Camicie Nere (nell'immagine sotto al pugnale il Magg. Paolo caccia Dominioni porta alla cintura un pugnale di questo tipo). L' Extrema Ratio ha realizzato per il Comando FOS un modello molto simile (su alcune lame è riportato il motto ETIAM SI OMNES EGO NON - ANCHE SE TUTTI IO NO).

giovedì 24 febbraio 2011

GRADI SESSAGESIMALI O MILLESIMALI?

















Le scale graduate delle bussole sono in gradi sessagesimali (da 0° a 360°) oppure millesimali (da 0 a 64); alcuni strumenti presentano entrambi i valori (uno sulla ghiera girevole e l'altro sul piatto dello strumento). Qual'è la differenza tra i due valori? Nessuna. I gradi millesimali (ogni grado è inoltre diviso in 100°° per cui il valore va in effetti da 0°° a 6400°°) sono usati dai militari perchè la loro lettura è più precisa e immediata e si evita di fare calcoli (ad esempio nel calcolo della declinazione magnetica, dobbiamo moltiplicare il valore della diminuzione annuale per il numero degli anni intercorsi tra la data della carta e quella in cui si effettua la lettura: se usiamo i gradi sessagesimali dobbiamo trasformare poi i "primi" in gradi. Esempio pratico: la declinazione diminuisce di 7' ogni anno; tra la data della carta e quella della lettura passano 43 anni; 43X7'=301' che vanno poi trasformati in 5° e o1'. Con i millesimi si evitano questi calcoli).
Attenzione perchè anche le lastrine diastimometriche dei binocoli militari hanno una scala graduata da 0°° a 100°° suddivisa, in genere, in tratti di 10°°.

MONTAGNA













Se cercate informazioni tecniche sulla montagna questo è il blog che fa per voi: www.peterkin10.wordpress.com. Tra i tanti argomenti:
- arrampicare in sicurezza
- metereologia
- moschettoni
- primi passi da capo cordata
- scala difficolta.............e tanto altro.

FATTORE WINDCHILL













La mia stazione meteo (OregonScientific) mi segnala che alle 7 e 17 di mattina la temperatura è di 2,2° ma per effetto di un vento (vento proveniente da NW) a 4,7 m/s la temperatura avvertita è di -2°; circa un ora più tardi la temperatura è salita a 6° ma con un vento di 5,8 m/s quella avvertita è di 2°.
Il fattore WINDCHILL è un qualcosa di cui tenere conto, sempre!
E se non ho una stazione meteo come faccio? Semplice: uso una delle tante tabelle scaricabili da Internet (la velocità del vento la stimo con un sistema semplicissimo: prendo una manciata di foglie secche e le lancio in aria e calcolo, grossomodo, in 2-3 secondi quanti metri percorrono. Per la temperatura mi avvalgo di un termometro il cui costo, ad esempio da Decathlon vendono fischietti con bussola e termometro, non supera i 3 Euro).

mercoledì 23 febbraio 2011

BUSSOLA PATENT BEZARD




Bellissima bussola tedesca PATENT BEZARD (il proprietario afferma essere una bussola risalente al 2° conflitto mondiale) questo tipo di bussola (un brevetto del 1902) fu usata nei due conflitti e molto copiata da altri eserciti (russo, cecoslovacco, jugoslavo) che la riprodussero in maniera pressochè identica. Esistono modelli con specchio metallico e clinometro (in questo modo la bussola veniva applicata ad un'arma automatica per imporre l'alzo). Su www.compassmuseum.com e su http://www.softairmania.it/ trovate altre informazioni.

lunedì 21 febbraio 2011

FIELD MANUAL 21-76


I "field-manuals" sono le pubblicazione dell' US-Army facilmente scaricabili da Internet (ad esempio dal sito www.equipped.com). Il FM 21-76 è un manuale, in diverse edizioni, specifico sul survival e l'evasione e fuga.
(La versione in italiano la trovate su tempiotemporale.blogspot).

domenica 20 febbraio 2011

THE SAS SURVIVAL HANDBOOK



















Edizione tascabile del famosissimo libro di John Wieseman (26 anni trascorsi nel SAS), in lingua italiana, al costo di 9 Euro. Un eccellente manuale da portare al seguito: una vera miniera di informazioni da tenere dentro lo zaino.

sabato 19 febbraio 2011

FOLDER DI AL MAR



Pieghevole del coltellinaio cino-americano Al-Mar acquistato nel 1993 (il primo della mia collezione). E' un piccolo folder lungo 17 cm, con lama di 7,5 cm, guancette in micarta, sistema di chiusura "back-look" Al-mar dopo aver prestato servizio nelle SF divenne un famoso e apprezzato coltellinaio: ha dedicato un bellissimo bowie alla memoria del Ten.Col. Rowe, l'ideatore dei corsi S.E.R.E. (Sopravvivenza, Resistenza all'interrogatorio, Evasione, Fuga).

ATTRAVERSO MONTI E VALLI...













"Attraverso monti e valli, con le bellezze del paesaggio che mutano ad ogni passo, ti senti un uomo libero. Non c'è piacere che si avvicini a quello di prepararsi il proprio pasto alla fine del giorno su di un piccolo fuoco di braci ardenti.: nessun profumo vale l'odore di quel fuoco....."
Baden Powell

STIMARE LA DISTANZA CON IL BINOCOLO











Alcuni binocoli (quelli militari e alcuni modelli come lo STEINER) sono equipaggiati con una lastrina diastimometrica (vedi immagine), suddivisa in 100 millesimi, che permette di effettuare la stima della distanza di un oggetto che si osserva. La lastrina si avvale della regola del sito in base alla quale "1 millesimo è l'angolo con il quale un oggetto alto 1 metro è visto alla distanza di 1 chilometro". Usando la formula Distanza in chilometri (D) = (d) dimensioni dell'oggetto (in metri) : (°°) ampiezza dell'oggetto (espressa in millesimi) si può ottenere una stima molto precisa. Facciamo un esempio: con il binocolo osserviamo il relitto di un aereo da turismo (che sappiamo essere lungo circa 10 metri) e sovrapponendo la lastrina sul relitto otteniamo un valore di 4 millesimi; la distanza del relitto D (in km) è = a 10 (lunghezza del relitto espressa in m) : 4 (millesimi). Si ottiene un valore di 2,5: il relitto si trova a 2 chilometri e 1/2.
Se ci si esercita un po' con il binocolo calcolare i millesimi di un oggetto diventa molto facile.

LIFELINE "LARGE"


















Altro contenitore "survival" della LIFELINE; costa 20 Euro ma la dotazione non è più ricca del contenitore piccolo. Contiene una piccola torcia elettrica, due batterie a stilo, un fischietto, una scatola di fiammiferi, un poncho, una bustina scaldamani, un pacchetto di fazzolettini di carta, una bustina di nylon. Il vantaggio è nel contenitore che oltre ad essere usato come borraccia può contenere una migliore dotazione (ovviamente da aggiungere: cerotti, aspirina, paracetamolo, antidiarroico, coltellino, filo di nylon, ami, aghi per cucire, bussola ecc.).

giovedì 10 febbraio 2011

NICK ROWE ERA UN RAMBO?

Mi è capitato di leggere su di un sito molto frequentato una vivace polemica sugli Istruttori di Survival e vorrei dire la mia (a beneficio degli impavidi lettori del mio blog!). Prima alcune considerazioni.
1. E' vero che una Guida Alpina è la massima espressione del tecnicismo e della preparazione fisica in montagna ma non tutti possono diventare guide.
2. Le varie federazioni di sport estremi nascono grazie ad un vuoto legislativo in materia; questo non esclude però che ci siano Istruttori molto preparati.
3. Il "survival" nasce come attività militare e oggi per fare un corso (in modo particolare quelli per piloti o SF) presso lo Special Training Center di Pfullendorf è richiesto uno standard molto (ma molto!) elevato.
Detto questo bisogna dire che è molto difficile capire se uno potrà mai essere un buon "survivor": è come il combattimento per i militari. Finchè non partecipi ad uno scontro non saprai mai quale sarà la tua reazione (gente molto in gamba ha fornito prestazioni modeste rispetto a individui che sembravano mezze calzette! E' anche vero però che la preparazione fisica e un addestramento realistico sono in grado, nel momento del pericolo, di aiutarti). Non credo che Nick Rowe avesse nulla del "Rambo", forse più semplicemente, aveva un fortissimo desiderio di tornare a casa e questo l'ha aiutato a sopravvivere. I bambini che si perdono in un bosco riescono nel 90% dei casi a sopravvivere se hanno una età inferiore ai 6 anni (quando sono stanchi si addormentano sotto una pianta e così vengono ritrovati dai soccorritori). Oltre i sei anni (si ha una concezione più forte del pericolo e del rischio e questo genera "panico") i casi di morte sono elevatissimi: la testa fa la vera differenza!
C'è anche un'altra dimensione del "survival" ed è quella che tutti quelli che fanno attività outdoor dovrebbero conoscere: si tratta di tecniche e attività che ti mettono in condizione di affrontare un imprevisto (le stesse tecniche che grosso modo si imparano in un corso di escursionismo).
Un ultima osservazione: chi si interessa o pratica questa attività (senza essere un alpinista, una guida o un trasvolatore oceanico!) non deve necessariamente "vergognarsi". E' una passione come tante altre e non si fa male a nessuno!

martedì 8 febbraio 2011

BOOT KNIFE














Coltello da stivale della Nieto: peso 150 grammi, lunghezza 19 cm, lama in acciaio 440C (il più diffuso ed economico degli acciai nei coltelli sportivi), impugnatura in legno (cocobolo?), fodero in cuoio con clip posteriore. La lama, a forma di daghetta, ha un solo filo (in questo modo non rientra nella categoria delle armi proprie e il porto, sempre per giustificato motivo, è consentito). Chi me lo ha regalato affermava essere in dotazione alla Guardia Civil spagnola.

TACTICAL FURY



Altro strumento di difesa realizzato in Kydex con fodero per il porto occulto (molto simile ai pugnali da braccio o da gamba realizzati dagli inglesi e dall'OSS americano nel secondo conflitto mondiale); lungo 20 cm e del peso di pochi grammi è più leggero dell'analogo strumento realizzato dalla Cold Steel. Costo 14 Euro.

venerdì 4 febbraio 2011

COSA METTERE NELLO ZAINO







Il detto"in montagna chi porta mangia" è sempre valido ma quando bisogna affrontare lunghi percorsi con dislivelli sensibili il peso dello zaino si fa sentire. E allora è opportuno metterci solo le cose indispensabili evitando tutto il superfluo (anche se poi con l'esperienza si impara in fretta a fare lo zaino). L'equipaggiamento dipende ovviamente dal tipo di attività che dobbiamo fare ma anche dalla nostra disponibilità economica perchè oggi vengono prodotti materiali molto leggeri e di eccellente qualità (ma ovviamente costosi). Sapere quali sono i valori di escursione termica nella zona dove intendiamo andare può aiutarci. Ora vediamo quali gli "oggetti" da portare al seguito:
- saccoapelo (se decidiamo di bivaccare a 2000 metri di quota ci serve qualcosa di serio!)
- stuoia o materassino autogonfiante (ingombrante, ma può essere legato all'esterno dello zaino)
- borraccia con custodia termica (anzichè portare bottiglioni da 2 litri meglio 2 borracce metalliche; riempite di acqua bollente, ad esempio, sono un'ottima "borsa dell'acqua calda" per il saccoapelo)
- contenitore metallico più tazza (da usare per cucinare, bollire l'acqua, mangiare, bere......) più posate
- poncho (io preferisco quello militare USA un po' più pesante ma utile per una infinità di cose)
- coltellino multilama (se svolgiamo attività impegnative anche un robusto lamafissa perchè aprirsi un varco nei rovi con un Victorinox è problematico)
- kit di pronto-soccorso
- busta di nylon con fiammiferi, acciarino, cordino, sapone di Marsiglia (va bene per tutto, dalla pelle alle pentole), guanti da lavoro
- lampada frontale (del tipo con più led)
-cambio di biancheria e asciugamano in pile (leggerissimo, una volta ripiegato, occupa pochissimo spazio)
- fornelletto (dipende da quanti giorni rimaniamo fuori e se dobbiamo cucinare) si va dal piccolo fornello con meta-buono per riscaldare- ai piccolissimi a gas con mini bombole
- oggetti vari (dalla carta alla bussola, dal GPS alla macchina fotografica).

domenica 30 gennaio 2011

STERI-STRIP














Gli STERI-STRIP sono dei piccoli cerotti sterili che vengono usati (quando non si puo o si vuole ricorrere ai punti chirurgici) per "suturare" le ferite. Sono costituiti da tenaci striscioline di cerotto traspirante che vengono applicate sulla ferita, disinfettata e asciugata, dopo aver accostato i lembi della stessa. Vengono prodotti in diverse misure in confezioni sterili e possono essere ovviamente tagliati in base all'utilizzo che se ne deve fare. Nella foto ho simulato l'applicazione di uno STERI-STRIP su di un ampio taglio. Gli STERI-STRIP non dovrebbero mai mancare nel kit di primo soccorso e nella scatola di sopravvivenza.

giovedì 27 gennaio 2011

UN SEMPLICISSIMO FILTRO PER L'ACQUA


















Con una bottiglia di plastica può essere fatto un semplicissimo filtro: togliere con il coltello il fondo della bottiglia e inserire, nel collo, dei pezzi di stoffa (può essere stracciata una maglietta, un fazzoletto, dei calzini...) senza calcare troppo. L'acqua sporca che verrà inserità uscira pulita. Nella foto è possibile vedere la bottiglietta da 1/2 litro al cui interno ho inserito tre pezzi di stoffa di circa 20 cmX20; poi ho messo tre cucchiai di terra in un bicchiere e dopo aver mescolato per bene l'ho versata all'interno della bottiglia. L'acqua che è uscita, raccolta nel bicchiere di sinistra, è pulita. Il pezzo di stoffa posto superiormente, che raccoglie la maggior parte dei detriti, dopo un po' va sostituito. Prima di bere quest'acqua è bene farla bollire per alcuni minuti.

martedì 25 gennaio 2011

MINI DOTAZIONE SURVIVAL














Da tantissimi anni porto nella tasca della giacca mimetica USA in gore-tex (tasca sulla manica sin.) una busta di nylon con una piccola dotazione che mi è servita più volte. Nella busta ho messo: fiammiferi, meta, paracord, una lametta e un attrezzo che ho preso in una "razione viveri da combattimento" dell' Esercito spagnolo. L'attrezzino comprende apriscatole, apribottiglie e una estremità da usare come cacciavite (l'apribottiglie è perfetto per "grattare" l'acciarino).

lunedì 24 gennaio 2011

IL PORTO DI COLTELLO











La maggior parte degli esperti (di armi e di legge) ritiene che la nostra legislazione in fatto di armi sia poco chiara e soggetta ad interpretazione; anche le norme che riguardano i coltelli, dopo l'abrogazione dell'articolo del TULPS che consentiva di portare i cosiddetti "temperini", non fanno eccezione. Intanto bisogna distinguere tra porto e trasporto. Il porto implica l'immediata disponibilità del coltello (ad esempio se lo metto in tasca), il trasporto invece avviene quando il coltello è all'interno della sua scatola, incartato e ben chiuso, e non può pertanto essere utilizzato tempestivamente.
La legge proibisce il porto di coltelli considerati armi proprie (ovvero destinati all'offesa) come pugnali, stiletti, mollette, balisong e push-dagger (questa tipologia di lama va anche denunciata). Consente invece il porto di coltello (del tipo non proibito) solo per "giustificato motivo"(esempio: vado a pesca, sono vestito da pescatore con stivali, guadino e canna, posso portare alla cintura un coltello, a lama fissa o a serramanico: anche se vado poi al bar a fare colazione; altro esempio: vado al campeggio con tenda, zaino e borraccia allora posso avere con me un coltello. Attenzione però il giustificato motivo viene meno se invece di stare in montagna mi trovo-anche se vestito da trekker- ad una manifestazione di metalmeccani!). Fare molta attenzione ai coltelli pieghevoli (detti anche a serramanico) con sistema di blocco della lama: un qualche magistrato li ha considerati "armi proprie" (in teoria anche un Opinel è del tipo proibito).
Conclusioni: se avete con voi un coltello del genere consentito dalla legge fate in modo di avere una valida motivazione! (Il coltello della foto è un Boker che riproduce un coltello survival dell'US AIR FORCE; lo trovate da Agricola Gioiese).

venerdì 21 gennaio 2011

TEST ACQUATICO PER GPS

Ho fatto una prova: ho lasciato sotto la pioggia per 12 ore il mio GPS "ETREK" della Garmin e il BACKTRACK della Bushnell (nella notte sono caduti, registrati dal mio pluviometro, 10 mm di pioggia). Al mattino ho acceso gli strumenti, entrambi perfettamente funzionanti. Buono a sapersi.