
martedì 8 marzo 2011
SA LEPPA

COLTELLI CHE "TIRANO"

Nonostante la crisi economica molte Aziende continuano a produrre coltelli "tactical" e "survival": un genere che ovviamente 'tira'. Su LAME d'AUTORE di marzo (una delle riviste del settore pubblicate in Italia) vengono presentati due bei coltelli per la sopravvivenza: il SELVANS della Extrema Ratio (modifica del coltello da sopravvivenza militare ONTOS) e il FRONTIER-FIGHTER della Silver Stag (azienda USA che produce coltelli fatti a mano con manico in corno di cervo o alce; commercializzati da www.coltello.biz/).lunedì 7 marzo 2011
L'EQUIPAGGIAMENTO DELLE SPECIAL FORCES

L'attività in montagna o un trekking di più giorni sono un cosa ben diversa da una missione militare; sapere però qual'è l'equipaggiamento delle SF e come viene ripartito può sempre tornare utile.
Le SF dividono generalmente il loro equipaggiamento tra il combat-jaket (necessario per combattere e sopravvivere) e lo zaino (necessario per l'assolvimento della missione).
Nel CJ trovano posto: i caricatori per l'arma lunga, la 2° arma, il pacchetto di medicazione, la bussola/GPS, la borraccia (o il camel-bag, meno ingombrante), le compresse per potabilizzare l'acqua, una razione viveri emergenza con combustibile solido, il cordino, un moschettone con fettuccia, accendino, torcia elettrica, radio, repellente per insetti, coltello pieghevole (multi-tools).
Nello zaino (in relazione al tipo di missione, alla sua durata, al sistema scelto per l'infiltrazione......) vengono inserite: razioni viveri, acqua, vestiario, kit per la pulizia personale, kit per la pulizia delle armi, sacco-piuma, coprisacco, mantellina poncho, sacchetti di nylon, kit medico.
L'"escape-kit" trova posto in apposite tasche cucite all'interno di giacca e pantaloni (coltellino, coperta termica, sacchetto polietilene, bussola, garza, nastro, accendino, pillole varie, flashlight, aghi e filo, candela, soldi)
domenica 6 marzo 2011
LANCIARE UN CORDINO
Dobbiamo lanciare un cordino ad un compagno oppure lo dobbiamo far passare al di là di un ramo, in alto, e pertanto dobbiamo "appesantire" un capo? due modi semplicissimi. Usiamo un moschettone e una gassa d'amante; oppure (non abbiamo il moschettone nè abbiamo il tempo per cercare un "peso") facciamo intorno al palmo una serie di spire e poi avvolgiamo il cordino bloccandolo con il sistema della "legatura" (inserire il capo nell'asola e tirare l'atro capo per il serraggio). Attenzione: esistono degli appositi "pesini" e "sagolino da lancio" da usare nel treeclimbing.
sabato 5 marzo 2011
SCARPA SALEWA MTN TRAINER GTX

Da molti anni uso solo scarpe da trekking anche per camminare in città: ho utilizzato modelli della GARMONT, SCARPA, 8848, AKU, NORTH-FACE, SALOMON, ASOLO. Vi segnalo questa scarpa per avvicinamento della SALEWA che considero ottima (un po' dura ma una volta abituato il piede...): tomaia in pelle scamosciata e bordo in gomma, membrana GORE-TEX, suola VIBRAM. Molto bella anche l'estetica.
venerdì 4 marzo 2011
LEGATURE
Capita a volte di dover fare delle legature al manico di un coltello o di un bastone e non sapere come fare (c'è sempre il problema dei due capi....). Vi suggerisco questi sistemi molto facili da esguire: quello in alto (usato per evitare che le estremità delle corde in fibre naturali si sfilaccino) consente di "far sparire" i 2 capi (una volta eseguite le volte e passato il capo nell'occhiello è sufficiente tirare l'altro capo; la legatura si serra per bene e a questo punto i 2 capi possono essere tagliati). Quella in basso è la tipica legatura fatta sui manici delle spade giapponesi: facilissima da eseguire (bisogna avere solo un po' di pazienza ed intrecciare il cordino esattamente dalla parte opposta all'intreccio precedente): con cordino sottile o meglio ancora con del nastro di tessuto.
BELTRAME
Bellissimo serramanico dei Fratelli BELTRAME (Maniago); non si tratta di un coltello "a scatto" ma di un pieghevole dove la lama viene aperta mediante il piccolo perno avvitato sul tallone. Lama ad un filo lunga 11 cm, guancette in alluminio, bottone per lo sblocco della lama, clip posteriore (non reversibile).
giovedì 3 marzo 2011
SUUNTO VECTOR
SUUNTO VECTOR: l'orologio degli alpinisti, trekkers, sportivi e Forze Speciali. Affidabile, robusto, intuitivo, con ampio quadrante e cinturino molto resistente. Tante le funzioni: orologio, cronometro, barometro con indicazione della tendenza barometrica, altimetro, bussola, giorno, mese, anno e retroilluminazione. E' equipaggiato con una piccola bolla in maniera da disporlo perfettamente orizzontale quando si usa la bussola. Impermeabile e con una batteria che è facilissimo sostituire. E' disponibile in versione "black" oppure "white" or "yellow". La SUUNTO ha una lunga tradizione nella produzione di strumenti altamente affidabili.
mercoledì 2 marzo 2011
GIACCA IN GORE-TEX

Per me la mgliore giacca in assoluto contro la pioggia: il famoso "goretex" dell'US-ARMY (PARKA, COLD WEATHER CAMOUFLAGE), quello con il cappuccio che fa parte della giacca, lampo sotto le ascelle, due ampi tasconi con velcro, 2 tasche e taschino sulla manica sinistra; velcro ai polsini e chiusura con lampo e bottoni automatici. Va bene anche per il freddo e può essere lavato in lavatrice (con un programma per capi delicati). Quando piove forte bisogna usare anche i pantaloni in goretex altrimenti l'acqua scivola sul tessuto e vi va ad inzuppare i calzoni all'altezza delle cosce. Costa anche poco: una ottantina di Euro.
lunedì 28 febbraio 2011
RAZORBACK

Se Aron Ralston avese avuto con se questo coltello, un RAZORBACK della BLACKHAWK, forse avrebbe sofferto un po' di meno. Lama molto affilata, pensata oltre che per la difesa personale, anche per gli operatori sanitari militari.
domenica 27 febbraio 2011
127 ORE

Film "survival" dove il protagonista, un alpinista, durante una escursione rimane con il braccio bloccato da un grosso masso in fondo ad un canyon. Per salvarsi se lo dovrà amputare (una storia vera!).
Ammaestramenti: non andare mai da soli (a meno di andare a fare compere al centro commerciale); se proprio non possiamo farne a meno lasciamo detto a qualcuno dove stiamo andando e il tempo che resteremo fuori; portare sempre alla cintura un coltello robusto e affilato. Non si sa mai!
LA ZAGAGLIA
ll mio amico Marcello, Istruttore di kayak, è anche un esperto nel lancio della "zagaglia" (partecipa ogni anno, con buoni risultati, ai Campionati Europei che si svolgono in Francia). Realizza la zagaglia e il propulsore con materiali poverissimi: le lance, di circa 2 metri, vengono realizzate con delle semplici canne di fiume su cui inserisce come punta un tondino di legno duro appuntito. Gli impennaggi posteriori sono fatti con normalissime penne di volatile. Per il propulsore usa bacchette di legno duro alla cui estremità ricava il dente che va ad inserirsi nella parte posteriore della canna.
La tecnica di lancio non è difficile ma richiede una buona pratica; la zagaglia è in grado di colpire, con ottima precisione, un bersaglio posto anche a 100 metri!
Per maggiori informazioni si può visitare il sito: http://www.archeologiasperimentale.it/
sabato 26 febbraio 2011
ALTRO COORDINATOMETRO
Ccoordinatometro imserito nel volume "Vademecum Cartografico" di Alessandro Schiavi (edizioni Vita e Pensiero e costo di 18,60 Euro). Un buon manuale che fornisce gli elementi di base per la lettura e l'interpretazione delle carte geografiche e topografiche.
Nella lettura delle coordinate bisogna esercitarsi molto: ho visto militari esperti commettere errori gravi di lettura oppure dare prima la latitudine e poi la longitudine (nel fornire le coordinate di un punto si legge prima la longitudine e poi la latitudine: ricordate LOLA!).
COORDINATOMETRO
Il coordinatometro (spesso è allegato ai manuali oppure alle carte dei sentieri) serve per individuare le coordinate di un punto oppure, avendo le coordinate, per determinare sulla carta la posizione di quel punto. Ovviamente la scala varia in funzione della scala di proporzione della carta. Il coordinatometro fornito da Giampiero ha due scale di proporzione grafiche (25.000 e 50.000), un goniometro, una rosa dei venti un decimetro. Se riuscite a trasferirlo su di una "slide" (nella giusta proporzione) vi potrebbe essere molto utile.
PUSH-DAGGER
Piccolo PUSH-DAGGER (o coltello da spinta) pieghevole con sistema di bloccaggio "back-look" della Virginia; lama in acciaio inox "tanto" lunga 7 cm e impugnatura in micarta. Quando la lama viene ripiegata il coltellino sembra un "lama fissa" infatti ha un fodero di cuoio con passante per la cintura.
venerdì 25 febbraio 2011
IMBRAGATURA DI FORTUNA

In caso di necessità un imbrago di fortuna può essere fatto con 4 m di cordino. Mettere il cordino doppio e far passare l'estremità a cappio tra le gambe; far passare poi ogni capo del cordino nel cappio e avvogere in vita; chiudere quindi con un nodo (attenzione: usare un nodo sicuro come il nodo bandiera doppio o un nodo a contrasto). Il moschettone viene poi fatto passare tra il cappio e il cordino avvolto in vita.SPYDERCO
Lama fissa della SYDERCO con fodero in Kydex con attacco MOLLE (può essere portato alla cintura verticalmente, orizzontalmente o con l'impugnatura rivolta verso il basso). Lama ad un filo in acciaio VG10 lunga 12 cm, larga 3,6 cm e spessa 4 mm. Su tallone della lama c'è un appoggio zigrinato per il pollice: buon coltello per la caccia e il "survival".
PUGNALE MOD. 39
giovedì 24 febbraio 2011
GRADI SESSAGESIMALI O MILLESIMALI?

Le scale graduate delle bussole sono in gradi sessagesimali (da 0° a 360°) oppure millesimali (da 0 a 64); alcuni strumenti presentano entrambi i valori (uno sulla ghiera girevole e l'altro sul piatto dello strumento). Qual'è la differenza tra i due valori? Nessuna. I gradi millesimali (ogni grado è inoltre diviso in 100°° per cui il valore va in effetti da 0°° a 6400°°) sono usati dai militari perchè la loro lettura è più precisa e immediata e si evita di fare calcoli (ad esempio nel calcolo della declinazione magnetica, dobbiamo moltiplicare il valore della diminuzione annuale per il numero degli anni intercorsi tra la data della carta e quella in cui si effettua la lettura: se usiamo i gradi sessagesimali dobbiamo trasformare poi i "primi" in gradi. Esempio pratico: la declinazione diminuisce di 7' ogni anno; tra la data della carta e quella della lettura passano 43 anni; 43X7'=301' che vanno poi trasformati in 5° e o1'. Con i millesimi si evitano questi calcoli).
Attenzione perchè anche le lastrine diastimometriche dei binocoli militari hanno una scala graduata da 0°° a 100°° suddivisa, in genere, in tratti di 10°°.
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