lunedì 4 gennaio 2016

FODERO PER COLTELLO

Anche questo fodero per il mio vecchissimo Solingen l'ho realizzato interamente a mano. Ho acquistato il cuoio e il filo per cucire in un negozio di accessori per calzolai. Dopo aver disegnato un modello su cartoncino l'ho riportato, con pennarello sottile, sul cuoio che successivamente ho tagliato con un taglierino. I bordi li ho puliti con carta vetrata.



Per la cucitura prima ho fatto i forellini con un trapano (punta minuscola) e poi ho passato l'ago con il filo. Successivamente ho applicato i rivetti e la chiusura con bottone a pressione (rivetti e bottone li ho acquistati da un ferramenta). Per finire ho passato sul cuoio una crema per calzature "neutra". Costo del fodero: 7  Euro.

BERRETTO IN PELLE DI VOLPE

Berretto alla "David Crockett" realizzato in pelle di volpe con lo stesso procedimento del cappello da "trapper". Le cuciture le ho  fatte a macchina in considerazione che la pelle è più sottile.



Volendo si può realizzare una fodera (anche in tessuto di pile) seguendo lo stesso metodo con cui si è cucito il berretto e poi fissarla all'interno con ago e filo.
La coda fa parte di uno dei due rettangoli ritagliati e cuciti insieme. Effetto eccezionale!



domenica 3 gennaio 2016

UN CAPPELLO DA TRAPPER

Ecco come realizzare un simpatico e caldo cappello da "trapper"; per farlo è sufficiente un pezzo di pelliccia (volpe, martora, agnello). Io ho usato una vecchia pelle di agnello conciata (ma si può usare ad esempio una giacca o pelliccia che non viene più utilizzata). Per prima cosa ho realizzato un modello in cartoncino; un disco di cm 20 di diametro (porto come berretto o basco una 56) e 2 rettangoli di 10 cm per 29.



Ho riportato i margini dei modelli sulla pelle con un pennarello e ho tagliato i pezzi con un taglierino. Poi con un ago per pelle ho cucito insieme i lati più corti dei 2 rettangoli e successivamente ho cucito il "coperchio" costituito dal disco, collegandolo al bordo circolare. E' così venuto fuori il cappello della foto. Potete usare per cucire qualsiasi punto l'importante è che i punti siano ravvicinati. Tempo di realizzazione: circa 2 ore. Alla fine del lavoro proverete una bella soddisfazione!


domenica 20 dicembre 2015

SEGNALI DI SOCCORSO

La conoscenza delle segnalazioni di soccorso è indispensabile per poter gestire una situazione di emergenza o intervenire tempestivamente a favore di personale disperso o infortunato. E' inoltre utile conoscere le segnalazioni per poter guidare da terra un aeromobile impegnato in operazioni di soccorso. Gli elementi da prendere in considerazione nella scelta di una zona di atterraggio sono:
- ampiezza adeguata al tipo di aeromobile (da 35 a 80 m)
- superficie del suolo pianeggiante e resistente
- assenza di ostacoli
- assenza di oggetti che possono essere sollevati dalla forza del rotore.
Il movimento di un aeromobile in avvicinamento può essere diretto dal suolo da un operatore con segnalazioni o segnali che possono essere realizzati con teli colorati o altri sistemi di fortuna.

SIGNIFICATO
SEGNALE
DA QUESTA PARTE
FACCIA AL VELIVOLO
BRACCIA VERTICALI SULLA TESTA
PALMI VERSO L'INTERNO
ATTERRA
FACCIA AL VELIVOLO
BRACCIA INCROCIATE VERSO IL
BASSO DAVANTI AL CORPO
DECOLLA
FACCIA AL VELIVOLO
BRACCIA DISTESE ORIZZONTALI
AI LATI DEL CORPO
MOVIMENTO VERSO L'ALTO
NON ATTERRARE
FACCIA AL VELIVOLO
INCROCIARE RIPETUTAMENTE
LE BRACCIA SOPRA LA TESTA


RICHIESTA DI ASSISTENZA
V
RICHIESTA DI ASSISTENZA MEDICA
X
NO
N
SI
Y
PROCEDETE IN QUESTA DIREZIONE
freccia 

Nel soccorso alpino i SEGNALI INTERNAZIONALI sono i seguenti:
- CHIAMATA: un segnale ottico o acustico ripetuto 6 volte nell'arco di un minuto (ripetere a distanza di 1 minuto)
- RISPOSTA: un segnale ottico o acustico ripetuto 3 volte nell'arco di un minuto (ripetere a distanza di un minuto).





giovedì 17 dicembre 2015

ANCORA MILLESIMI

Nel calcolo degli angoli possono essere usati indifferentemente i gradi SESSAGESIMALI o quelli MILLESIMALI ; i gradi sessagesimali suddividono un angolo giro in 360 gradi (360°) e ogni grado, a sua volta è suddiviso in primi (60') e secondi (60").  Latitudine e longitudine si esprimono normalmente con gradi sessagesimali (42°20'35" Nord - 120° 11' 24" Ovest).
I gradi millesimali suddividono un angolo giro in 6400 millesimi (6400°°) o in 64 ettogradi (ogni ettogrado comprende 100°°); il millesimo è l'ampiezza di un angolo con cui un oggetto delle dimensioni di 1 metro è visto alla distanza di un chilometro.
Questo ci permette anche, conoscendo le dimensioni dell' oggetto e la sua ampiezza stimata in millesimi, di calcolarne la distanza dall'osservatore.



Alcuni binocoli all'interno delle ottiche hanno una scala graduata in 100 millesimi con cui è possibile conoscere l'ampiezza in millesimi di un oggetto osservato in distanza  Se non abbiamo un binocolo con scala graduata possiamo ricorrere ad un sistema di fortuna utilizzando un righello; tenendo il righello ad una distanza di 50 cm dagli occhi (è sufficiente legarlo ad un cordino di 50 cm che terremo tra i denti)  osserveremo i vari particolari sul terreno tenendo presente che 1 mm corrisponde a 2°°.






domenica 13 dicembre 2015

SCARPA SALEWA

Scarpa per escursionismo impegnativo, ferrate e alpinismo la RAPACE della SALEWA; particolarmente versatile, leggera (500 gr.), ramponabile, comoda e con doppio plantare. Costo: 200-215 Euro. A Roma la trovate da "Il Rifugio" (RR-TREK) uno dei negozi più forniti della capitale.


martedì 8 dicembre 2015

sabato 5 dicembre 2015

PALA SURVIVAL

Piccola pala pieghevole della ChaFon in grado di assolvere (come specificato dalle istruzioni) a 30 funzioni; la pala è in acciaio con un lato seghettato e l'altro con bordo affilato. Il manico in alluminio è in 3 pezzi avvitabbili. Il pomo contiene una piccola bussola e un acciarino (il lato affilato della pala lo si fa sfregare sull'acciarino) oppure una piccola lama con seghetto. Completa la pala una borsa per il trasporto. La pala del peso di 900 grammi può essere usata infine come strumento da difesa.


COLTELLO SPATHA

Coltello della PETZL per alpinisti e climber; si tratta della evoluzione di un precedente modello destinato sempre a chi arrampica. Lo SPATHA è un pieghevole molto leggero  con blocco della lama "a pompa". Costo: 20 Euro.


giovedì 3 dicembre 2015

FIRST AID

First-aid della ORTOVOX (25 Euro); contenitore con 2 tasche e piccola maniglia di trasporto. All'interno il necessario per intervenire in caso di ferite o traumi di modesta entità. L'efficacia della dotazione può essere molto incrementata con l'aggiunta di ulteriori equipaggiamenti: laccio emostatico, disinfettante (tintura di jodio o mercurocromo), pinza emostatica, lametta da bisturi, cerotti sterili, steri-strip, farmaci (paracetamolo, antidiarroico, aspirina).


TATTICO WALTHER

Coltello tattico della notissima Walther: lungo 21 cm con lama di 10 cm spessa 5. Manico in materiale plastico e fodero in kydex con su avvitata una larga clip per il porto alla cintura (possibilità di aggancio al combat-vest anche in posizione rovesciata). Bel coltello, economico,  ma per mani non gigantesche.


martedì 1 dicembre 2015

BUSHMAN.....

Altro Bushman della Cold Steel con lama "bowie"; prodotto in Cina ha un nuovo modello di fodero in materiale plastico con annesso piccolo acciarino e un diverso sistema di aggancio alla cintura. Si tratta di una buona lama che può essere usata in più modi (coltello. machete, lancia) e dal costo molto contenuto (meno di 40 Euro). Una eccellente soluzione per chi vuole uno strumento survival polivalente molto economico.


lunedì 23 novembre 2015

FORNELLETTO A COSTO ZERO

Con una scatoletta di latta è possibile realizzare un piccolo fornello per scaldare una razione o far bollire l'acqua per il te; quella della foto è una scatoletta di carne forata superiormente e con una piccola finestrella per assicurare la combustione. All'interno è sufficiente inserire una tavoletta di combustibile solido e il fornello funzionerà anche con il vento forte.
Minimo ingombro e costo zero.


giovedì 12 novembre 2015

COLTELLO SURVIVAL: QUALE SPESSORE?

Si discute spesso su quello che deve essere lo spessore della lama di un coltello per la sopravvivenza; le opinioni sono ovviamente diverse e tengono conto anche dell'esperienza personale. Ma in sostanza nello scegliere un coltello survival quale dovrebbe essere lo spessore ideale?
Innanzi tutto bisogna tenere conto che c'è differenza tra bushcraft e sopravvivenza: il bushcraft è l'insieme delle tecniche e conoscenze che permettono di vivere in un ambiente naturale sfruttandone le risorse. Nel bushcraft di norma si usano più "attrezzi" (coltello, ascia, scure, seghetto) e perciò il coltello viene usato soprattutto per il taglio e piccoli lavori;  le lame, di norma in acciaio inox, hanno uno solo tagliente (niente controfilo) mentre l'impugnatura, priva di rami di guardia, è in micarta, legno o altri materiali sintetici. Il fodero è in cuoio o materiali plastici con, a volte, applicato un acciarino,

Il coltello da sopravvivenza di norma è l'unico "attrezzo" a disposizione di chi deve affrontare una situazione di pericolo o isolamento e pertanto deve essere idoneo per effettuare anche lavori pesanti come abbattere un alberello per farne un riparo per la notte, spaccare tronchi per il fuoco, scavare una buca nel terreno compatto, tagliare della lamiera etc.; per questa ragione è bene che la lama sia di discrete dimensioni e spessore. Personalmente ritengo che lo spessore minimo debba essere di 4,5-5 mm.


martedì 10 novembre 2015

GERBER STRONGARM COYOTE

Gerber è un marchio conosciutissimo per la qualità dei suoi prodotti; di qualità ovviamente anche questo STRONGARM COYOTE, un tattico con lama lunga 12 cm e spessa 5, del peso di 200 grammi. L'impugnatura è in nylon ricoperto di gomma. Eccellente il fodero in materiale plastico che permette il porto in diverse posizioni (compresa quella orizzontale alla cintura). L'impugnatura permette una ottima presa specie per chi ha


le mani piccole. Un eccellente tattico  che grazie allo spessore della lama può essere usato ottimamente nel survival. Acquistato da Thomas (Passionepericoltellli) ad un prezzo imbattibile.

MANUALE DI TOPOGRAFIA ED. 2014

Il "Manuale illustrato di topografia e orientamento" (distribuito gratuitamente in circa 1000 copie) è stato aggiornato e nell'edizione 2014 è stato inserito un capitolo sulla "stima della distanza con il binocolo". Il manuale, in PDF,  è un testo che illustra in maniera semplice e attraverso esempi pratici quello che è necessario sapere per saper leggere una carta topografica, sapersi orientare sul terreno e navigare;  può essere richiesto via e-mail a: francescogargaglia@libero.it.  Verrà inviato gratuitamente.


lunedì 9 novembre 2015

KA-BAR BK 2

Eccezionale coltello della Ka-Bar il Beker Companion BK 2; lama lunga 13,3 cm e spessa 6,5 cm! Lo spessore ne fa un vero e proprio attrezzo da lavoro in grado di affrontare anche compiti gravosi. Il fodero è in Kydex con possibilità di attacchi MOLLE. Costo più che accessibile: in definitiva un ottimo coltello per il survival.


domenica 8 novembre 2015

ACCENDITORE PIEZOELETTRICO

Piccolo accenditore piezoelettrico che evita, specie in bivacco o in caso di forte vento e pioggia, l'uso dei fiammiferi o dell'accendino. Con un sottile cordino può essere portato sempre al seguito, ad esempio al collo. Costo: 10 Euro.

giovedì 5 novembre 2015

COME IMPOSTARE UN ANGOLO DI ROTTA

Dopo aver compreso a cosa serve conoscere la direzione del Nord vediamo come impostare un "angolo di rotta"; l'angolo di rotta (o azimut) è l'angolo formato dal Nord e la direzione in cui vogliamo andare. Si ricava dalla carta topografica o dalla lettura di un azimut con una bussola goniometrica.
Se il nostro angolo di rotta è di 60° procediamo in questo modo: ruotiamo la ghiera della bussola fino a far coincidere il valore di 60 con la "freccia di direzione"; successivamente orientiamo la bussola al Nord (l'ago deve coincidere con la direzione N) quindi marciamo nella direzione indicata dalla freccia mantenendo sempre la bussola orientata al Nord. Anche se si tratta di una operazione molto facile è sempre bene fare un po' di pratica prima di avventurarsi in una escursione.
La bussola della foto è una SUUNTO: lo specchio può essere usato anche per le segnalazioni mentre la chiusura è dotata di un piccolo fischietto. Strumento di qualità: costo 32 Euro.


mercoledì 4 novembre 2015

LA DIREZIONE DEL NORD......A COSA SERVE?

Tutti sanno cosa è una bussola e a cosa serve: è uno strumento che sfruttando il magnetismo terrestre indica la direzione del Nord magnetico. Pochi sanno invece a cosa serve conoscere la direzione del Nord (che può essere individuata con diversi sistemi): a cosa serve?
Ve lo spiego con un esempio. Dobbiamo raggiungere la cima di una montagna e finchè la cima è in vista non ci sono problemi di direzione; le cose si complicano quando entriamo in un bosco e non vediamo più ne cima ne montagna.....mantenere la direzione giusta diventa problematico se non impossibile! Ecco allora che torna utile sapere dove è il Nord; torniamo indietro uscendo dal bosco fino a quando la cima è nuovamente in vista. Individuata, ad esempio con una bussola, la direzione del Nord calcoliamo l'angolo formato tra Nord e la cima da raggiungere: l'angolo è di 60 gradi. Mantenendo ora la bussola con l'ago diretto al Nord marciamo in direzione di 60°....cosi facendo raggiungeremo la cima senza sbagliare
IL NORD CI FORNISCE QUINDI UNA DIREZIONE DI RIFERIMENTO  COSTANTE E DI CONSEGUENZA CI PERMETTE DI MUOVERE CON SICUREZZA IN QUALSIASI ALTRA DIREZIONE.
La piccola bussola della foto è una bussola della SUUNTO (niente a che vedere con le piccole bussole da orologio made in PRC che al primo utilizzo si riempiono di bolle d'aria!). La Suunto oltre ad avere il quadrante luminoso ha anche una ghiera girevole che permette di impostare l'angolo di rotta. Come tutti i prodotti di qualità la trovi in negozi di articoli sportivi o per la montagna; costo: 25 Euro.

iamo in negozi di artic