sabato 16 luglio 2011

UNA PICCOLA MODIFICA














Ho fatto una semplice modifica: ho messo il coltello della Gerber, con fodero in cordura, nel fodero in kydex con attacco MOLLE, della Spyderco. Il risultato è quello della foto. Molto meglio!

giovedì 7 luglio 2011

CORSO DI CANOA A ROMA















Corso di canoa fluviale per principianti articolato su quattro lezioni di 2 ore, a Roma, nei pressi di Ponte Milvio. Canoa, giubbetto salvagente, casco a cura degli organizzatori del corso. Costo: 100 Euro.

Per info telefonare a Marcello 3478342101

giovedì 26 maggio 2011

ANCORA SULLA VIPERA


















La forma del corpo continua a rimanere l'elemento fondamentale per il riconoscimento di una vipera: tozzo, pesante e con la coda breve e distinta dal corpo (lunghezza del corpo: da 30 a 100 cm). La colorazione è molto variabile e va dal grigio al giallastro, rossastra, aranciata e nerastra con barrette trasversali bruno scuro. Le vipere sono attive prevalentemente nel primo mattino e nel tardo pomeriggio (alle quote basse anche di notte). Nella foto grande: vipera comune (vipera aspis).

mercoledì 20 aprile 2011

"SCUBIDU" CON PARACORD














Questo "scubidu" utile per estrarre con maggiore facilità un folder dalla tasca è stato realizzato con paracord. E' sufficiente, da un pezzo di cordino, estrarre i filamenti interni lasciando la camicia esterna che è simile ad un nastro: poi si procede con la facile tecnica dello "scubidu".

Il folder dell'immagine è un EXTREMEOPS della Smith&Wesson.

martedì 19 aprile 2011

MORA "SCOUT"














Piccolo coltello della MORA il modello SCOUT: lungo 20 cm con lama di 9,5 in acciaio Sandvik, manico e fodero in plastica di colore nero. Eccezionale il rapporto costo/qualità: 13 Euro per un piccolo ma ottimo coltello! (Acquistato da www.passionepericoltelli.it: precisione e puntualità di Thomas nella spedizione).

mercoledì 13 aprile 2011

ORIENTARE UNA CARTA














Quando si usa una carta topografica la prima cosa da fare è orientarla al Nord (in questo modo sarà più semplice riconoscere e individuare i vari particolari topografici). Tutte le carte sono "costruite" con il margine superiore orientato al Nord. Orientare una carta è molto semplice: può essere fatto, in modo speditivo, rivolgendo il margine superiore nella direzione dove supponiamo ci sia il Nord (ad esempio facendo riferimento alla posizione del sole) oppure, in maniera molto precisa, utilizzando una bussola. Si dispone la bussola sulla carta (che deve essere poggiata a terra o messa comunque in piano) in modo che l'asse N/S dello strumento sia coincidente con un meridiano o parallelo al margine destro o sinistro. Dopo di che si ruota lentamente la carta (verso sinistra o destra) in modo da portare l'ago sul Nord: a questo punto la carta è orientata in maniera corretta (come nella foto).

martedì 12 aprile 2011

UN PICCOLO ATTREZZO SURVIVAL















Ho realizzato questo piccolo attrezzo survival; con la carteggiatrice a nastro ho fatto il filo (al tratto ricurvo della lama) al Woodjewel Horn acquistato da "passionepericoltelli" e poi l'ho equipaggiato con un piccolo fodero in plastica di un "tagliasagole" della FoxKMD.

venerdì 25 marzo 2011

IL PROPULSORE DELLA ZAGAGLIA



Ecco come è fatto un propulsore per la zagaglia! Può essere realizzato facilmente anche con qualche scarto di lavorazione. Il foro sulla estremità di sinistra consente il passaggio di un cordino da avvolgere intorno al polso.

ANCORA SULLA ZAGAGLIA


In un precedente "post" ho parlato delle zagaglie che realizza Marcello, istruttore di kayak; eccone una nel dettaglio. Realizzata con una normalissima canna lunga circa 2 m e con un diametro di 2cm; gli impennaggi sono posizionati come in una normale freccia e sono lunghi circa 20 cm. La punta viene realizzata come nella foto. La zagaglia viene poggiata sul propulsore (che ha una scanalatura per l'alloggiamento) e l'estremità posteriore inserita nell'apposito "becco": il propulsore è lungocirca 60 cm con due becchi: uno per l'alloggiamento della zagaglia e l'altro per l'appoggio della mano (vedi foto) . La tecnica di lancio richiede soltanto un po' di pratica.

domenica 20 marzo 2011

COLTELLO PETZL














Tra i vari coltelli che possiedo c'è anche questo piccolo e leggero pieghevole della PETZL pensato per chi "arrampica". Lungo 20 cm ha una lama in acciaio INOX lunga 8. Il foro situato alla base del tallone serve per far passare un moschettone e agganciare il coltello all'imbragatura. La PETZL ha in catalogo 2 modelli : SMALL con lama leggermente seghettata e LARGE, quello della foto. Costo: 15 Euro.

sabato 19 marzo 2011

SURVIVAL BRACELETS





Con un po' di pratica e pazienza ecco cosa è venuto fuori!

mercoledì 16 marzo 2011

LUCE STROBOSCOPICA


















E' sufficiente legare uno stick CYALUME ad un pezzo di cordino e poi farlo girare davanti o sulla testa: si trasforma in un eccezionale segnale (di soccorso) visibile a grande distanza. Le luci stroboscopiche sono luci che emettono lampi ad intermittenza e vengno usate nelle segnalazioni o nelle richieste di soccorso (esistono anche strobo IR)

ALTRI FILMS "SURVIVAL"



Lucio di Padova ci segnala altri due films "survival": "Duello nel pacifico" con il mitico Lee Marvin e Toshiro Mifune e "Castaway: la ragazza venerdi", adattamento cinematrografico del libro "Via dal mondo" (dove Lucy Irvine parla dell'anno passato con lo scrittore G.Kingsland sull'isola di Tuin, tra la Nuova Guinea e l'Australia).

domenica 13 marzo 2011

QUALE BINOCOLO?














Scegliere un buon binocolo è sempre una cosa complessa: esistono centinaia di modelli con caratteristiche simili. La scelta è condizionata dall'uso che ne dobbiamo fare e dalla somma che vogliamo spendere. Se ci serve un binocolo per l'outdoor conviene puntare a modelli poco pesanti e ingombranti, con rivestimento gommato, autofocus: insomma un 8X30 va più che bene. E' sempre meglio evitare binocoli con un elevato numero di ingrandimenti e mastodontici (senza appoggio l'immagine che vediamo molto ingrandita amplifica però ogni più piccolo movimento). Esaminiamo i tre modelli della foto:
- in basso a sin. un binocolo militare della Galileo 8X30, autofocus, risalente agli anni '60: ha un'ottica eccellente ed è provvisto di lastrina diastimometrica per la stima delle distanze, peso 550 gr; nonostante gli anni è ancora un buon binocolo;
- in basso a dx. un binocolo della Nikon 10X25 con regolazione manuale del fuoco e peso di 300 grammi; questo tipo di binocolo, oltre a richiedere la messa a fuoco, presenta rispetto ai binocoli con "prismi di Porro" una immagine con una inferiore profondità di campo; ripiegato però ha una dimensione di 7X12X5cm (quindi meno costoso e poco ingombrante).
- in alto al centro un binocolo della STEINER 8X30, autofocus, gommato con un peso di 500 grammi (già oggetto di altro post): un eccellente binocolo.
Personalmente preferisco binocoli prismatici (come il Galileo e lo Steiner) un po' più ingombranti ma solidi e con un buon campo di vista.

giovedì 10 marzo 2011

RASOIO PUMA


Un oggetto arcaico e inusuale ma utilissimo per fare tagli precisi e netti in materiali non duri o da usare all'emergenza come bisturi (peraltro occupa pochissimo spazio); stiamo parlando dei vecchi rasoi facilmente reperibili nelle fiere e mercatini (un rasoio nuovo ha un costo piuttosto alto). Quello della foto è un modello PUMA realizzato con acciaio SOLINGEN al carbonio, manico in celluloide e custodia in resina. Queste lame vanno sempre pulite e asciugate molto bene perchè facilmente ossidabili.

BUCK PATHFINDER













Il modello PATHFINDER della BUCK è un bel coltello per la caccia o l'outdoor con un bellissimo e robusto fodero in cuoio nero; il coltello è lungo 23 cm con lama di 12.7, manico in corno di cervo o in composizione fenolica nera, pomo e guardia in duralluminio lucidato e con un peso di appena 127 grammi. Prezzo accessibile.

martedì 8 marzo 2011

SA LEPPA



La LEPPA SARDA è un lungo coltello con la parte terminale della lama ricurva (simile ad una corta sciabola) che i pastori e contadini sardi portavano infilato nella cintura. Lunga tra i 50 e i 60 cm con manico in legno o corno fissato con rivetti e fodero in cuoio. 'Sa Leppa' era usata anche nelle attività venatorie e come arma da difesa. Famosa la Leppa del Bandito Corbeddu realizzata con la lama di una sciabola presa ad un Ufficiale dei Carbinieri. Il coltello della foto a sinistra, della Silver Stag, ricorda molto una Leppa.

COLTELLI CHE "TIRANO"



Nonostante la crisi economica molte Aziende continuano a produrre coltelli "tactical" e "survival": un genere che ovviamente 'tira'. Su LAME d'AUTORE di marzo (una delle riviste del settore pubblicate in Italia) vengono presentati due bei coltelli per la sopravvivenza: il SELVANS della Extrema Ratio (modifica del coltello da sopravvivenza militare ONTOS) e il FRONTIER-FIGHTER della Silver Stag (azienda USA che produce coltelli fatti a mano con manico in corno di cervo o alce; commercializzati da www.coltello.biz/).

lunedì 7 marzo 2011

L'EQUIPAGGIAMENTO DELLE SPECIAL FORCES


















L'attività in montagna o un trekking di più giorni sono un cosa ben diversa da una missione militare; sapere però qual'è l'equipaggiamento delle SF e come viene ripartito può sempre tornare utile.
Le SF dividono generalmente il loro equipaggiamento tra il combat-jaket (necessario per combattere e sopravvivere) e lo zaino (necessario per l'assolvimento della missione).
Nel CJ trovano posto: i caricatori per l'arma lunga, la 2° arma, il pacchetto di medicazione, la bussola/GPS, la borraccia (o il camel-bag, meno ingombrante), le compresse per potabilizzare l'acqua, una razione viveri emergenza con combustibile solido, il cordino, un moschettone con fettuccia, accendino, torcia elettrica, radio, repellente per insetti, coltello pieghevole (multi-tools).
Nello zaino (in relazione al tipo di missione, alla sua durata, al sistema scelto per l'infiltrazione......) vengono inserite: razioni viveri, acqua, vestiario, kit per la pulizia personale, kit per la pulizia delle armi, sacco-piuma, coprisacco, mantellina poncho, sacchetti di nylon, kit medico.
L'"escape-kit" trova posto in apposite tasche cucite all'interno di giacca e pantaloni (coltellino, coperta termica, sacchetto polietilene, bussola, garza, nastro, accendino, pillole varie, flashlight, aghi e filo, candela, soldi)

domenica 6 marzo 2011

LANCIARE UN CORDINO














Dobbiamo lanciare un cordino ad un compagno oppure lo dobbiamo far passare al di là di un ramo, in alto, e pertanto dobbiamo "appesantire" un capo? due modi semplicissimi. Usiamo un moschettone e una gassa d'amante; oppure (non abbiamo il moschettone nè abbiamo il tempo per cercare un "peso") facciamo intorno al palmo una serie di spire e poi avvolgiamo il cordino bloccandolo con il sistema della "legatura" (inserire il capo nell'asola e tirare l'atro capo per il serraggio). Attenzione: esistono degli appositi "pesini" e "sagolino da lancio" da usare nel treeclimbing.

sabato 5 marzo 2011

SCARPA SALEWA MTN TRAINER GTX















Da molti anni uso solo scarpe da trekking anche per camminare in città: ho utilizzato modelli della GARMONT, SCARPA, 8848, AKU, NORTH-FACE, SALOMON, ASOLO. Vi segnalo questa scarpa per avvicinamento della SALEWA che considero ottima (un po' dura ma una volta abituato il piede...): tomaia in pelle scamosciata e bordo in gomma, membrana GORE-TEX, suola VIBRAM. Molto bella anche l'estetica.

venerdì 4 marzo 2011

LEGATURE














Capita a volte di dover fare delle legature al manico di un coltello o di un bastone e non sapere come fare (c'è sempre il problema dei due capi....). Vi suggerisco questi sistemi molto facili da esguire: quello in alto (usato per evitare che le estremità delle corde in fibre naturali si sfilaccino) consente di "far sparire" i 2 capi (una volta eseguite le volte e passato il capo nell'occhiello è sufficiente tirare l'altro capo; la legatura si serra per bene e a questo punto i 2 capi possono essere tagliati). Quella in basso è la tipica legatura fatta sui manici delle spade giapponesi: facilissima da eseguire (bisogna avere solo un po' di pazienza ed intrecciare il cordino esattamente dalla parte opposta all'intreccio precedente): con cordino sottile o meglio ancora con del nastro di tessuto.

DEDICATO A THEO


" Amo il mio lavoro e amo farlo con Theo" - Afghanistan 2011

BELTRAME














Bellissimo serramanico dei Fratelli BELTRAME (Maniago); non si tratta di un coltello "a scatto" ma di un pieghevole dove la lama viene aperta mediante il piccolo perno avvitato sul tallone. Lama ad un filo lunga 11 cm, guancette in alluminio, bottone per lo sblocco della lama, clip posteriore (non reversibile).

giovedì 3 marzo 2011

SUUNTO VECTOR













SUUNTO VECTOR: l'orologio degli alpinisti, trekkers, sportivi e Forze Speciali. Affidabile, robusto, intuitivo, con ampio quadrante e cinturino molto resistente. Tante le funzioni: orologio, cronometro, barometro con indicazione della tendenza barometrica, altimetro, bussola, giorno, mese, anno e retroilluminazione. E' equipaggiato con una piccola bolla in maniera da disporlo perfettamente orizzontale quando si usa la bussola. Impermeabile e con una batteria che è facilissimo sostituire. E' disponibile in versione "black" oppure "white" or "yellow". La SUUNTO ha una lunga tradizione nella produzione di strumenti altamente affidabili.

mercoledì 2 marzo 2011

GIACCA IN GORE-TEX

















Per me la mgliore giacca in assoluto contro la pioggia: il famoso "goretex" dell'US-ARMY (PARKA, COLD WEATHER CAMOUFLAGE), quello con il cappuccio che fa parte della giacca, lampo sotto le ascelle, due ampi tasconi con velcro, 2 tasche e taschino sulla manica sinistra; velcro ai polsini e chiusura con lampo e bottoni automatici. Va bene anche per il freddo e può essere lavato in lavatrice (con un programma per capi delicati). Quando piove forte bisogna usare anche i pantaloni in goretex altrimenti l'acqua scivola sul tessuto e vi va ad inzuppare i calzoni all'altezza delle cosce. Costa anche poco: una ottantina di Euro.

lunedì 28 febbraio 2011

RAZORBACK

















Se Aron Ralston avese avuto con se questo coltello, un RAZORBACK della BLACKHAWK, forse avrebbe sofferto un po' di meno. Lama molto affilata, pensata oltre che per la difesa personale, anche per gli operatori sanitari militari.

domenica 27 febbraio 2011

127 ORE














Film "survival" dove il protagonista, un alpinista, durante una escursione rimane con il braccio bloccato da un grosso masso in fondo ad un canyon. Per salvarsi se lo dovrà amputare (una storia vera!).
Ammaestramenti: non andare mai da soli (a meno di andare a fare compere al centro commerciale); se proprio non possiamo farne a meno lasciamo detto a qualcuno dove stiamo andando e il tempo che resteremo fuori; portare sempre alla cintura un coltello robusto e affilato. Non si sa mai!

LA ZAGAGLIA




ll mio amico Marcello, Istruttore di kayak, è anche un esperto nel lancio della "zagaglia" (partecipa ogni anno, con buoni risultati, ai Campionati Europei che si svolgono in Francia). Realizza la zagaglia e il propulsore con materiali poverissimi: le lance, di circa 2 metri, vengono realizzate con delle semplici canne di fiume su cui inserisce come punta un tondino di legno duro appuntito. Gli impennaggi posteriori sono fatti con normalissime penne di volatile. Per il propulsore usa bacchette di legno duro alla cui estremità ricava il dente che va ad inserirsi nella parte posteriore della canna.
La tecnica di lancio non è difficile ma richiede una buona pratica; la zagaglia è in grado di colpire, con ottima precisione, un bersaglio posto anche a 100 metri!
Per maggiori informazioni si può visitare il sito: http://www.archeologiasperimentale.it/

sabato 26 febbraio 2011

ALTRO COORDINATOMETRO


Ccoordinatometro imserito nel volume "Vademecum Cartografico" di Alessandro Schiavi (edizioni Vita e Pensiero e costo di 18,60 Euro). Un buon manuale che fornisce gli elementi di base per la lettura e l'interpretazione delle carte geografiche e topografiche.
Nella lettura delle coordinate bisogna esercitarsi molto: ho visto militari esperti commettere errori gravi di lettura oppure dare prima la latitudine e poi la longitudine (nel fornire le coordinate di un punto si legge prima la longitudine e poi la latitudine: ricordate LOLA!).

COORDINATOMETRO














Il coordinatometro (spesso è allegato ai manuali oppure alle carte dei sentieri) serve per individuare le coordinate di un punto oppure, avendo le coordinate, per determinare sulla carta la posizione di quel punto. Ovviamente la scala varia in funzione della scala di proporzione della carta. Il coordinatometro fornito da Giampiero ha due scale di proporzione grafiche (25.000 e 50.000), un goniometro, una rosa dei venti un decimetro. Se riuscite a trasferirlo su di una "slide" (nella giusta proporzione) vi potrebbe essere molto utile.

PUSH-DAGGER














Piccolo PUSH-DAGGER (o coltello da spinta) pieghevole con sistema di bloccaggio "back-look" della Virginia; lama in acciaio inox "tanto" lunga 7 cm e impugnatura in micarta. Quando la lama viene ripiegata il coltellino sembra un "lama fissa" infatti ha un fodero di cuoio con passante per la cintura.

venerdì 25 febbraio 2011

IMBRAGATURA DI FORTUNA



In caso di necessità un imbrago di fortuna può essere fatto con 4 m di cordino. Mettere il cordino doppio e far passare l'estremità a cappio tra le gambe; far passare poi ogni capo del cordino nel cappio e avvogere in vita; chiudere quindi con un nodo (attenzione: usare un nodo sicuro come il nodo bandiera doppio o un nodo a contrasto). Il moschettone viene poi fatto passare tra il cappio e il cordino avvolto in vita.




SPYDERCO














Lama fissa della SYDERCO con fodero in Kydex con attacco MOLLE (può essere portato alla cintura verticalmente, orizzontalmente o con l'impugnatura rivolta verso il basso). Lama ad un filo in acciaio VG10 lunga 12 cm, larga 3,6 cm e spessa 4 mm. Su tallone della lama c'è un appoggio zigrinato per il pollice: buon coltello per la caccia e il "survival".

PUGNALE MOD. 39

Bellissimo "pugnale per assaltatore mod. 39" con lama (lunga 19 cm) in acciaio ad un filo e corto controfilo, manico in legno fissato da tre rivetti, guardia ovale in spesso metallo, fodero metallico con passante per la cintura apribile a compasso. Fu utilizzato soprattutto da paracadutisti e Camicie Nere (nell'immagine sotto al pugnale il Magg. Paolo caccia Dominioni porta alla cintura un pugnale di questo tipo). L' Extrema Ratio ha realizzato per il Comando FOS un modello molto simile (su alcune lame è riportato il motto ETIAM SI OMNES EGO NON - ANCHE SE TUTTI IO NO).

giovedì 24 febbraio 2011

GRADI SESSAGESIMALI O MILLESIMALI?

















Le scale graduate delle bussole sono in gradi sessagesimali (da 0° a 360°) oppure millesimali (da 0 a 64); alcuni strumenti presentano entrambi i valori (uno sulla ghiera girevole e l'altro sul piatto dello strumento). Qual'è la differenza tra i due valori? Nessuna. I gradi millesimali (ogni grado è inoltre diviso in 100°° per cui il valore va in effetti da 0°° a 6400°°) sono usati dai militari perchè la loro lettura è più precisa e immediata e si evita di fare calcoli (ad esempio nel calcolo della declinazione magnetica, dobbiamo moltiplicare il valore della diminuzione annuale per il numero degli anni intercorsi tra la data della carta e quella in cui si effettua la lettura: se usiamo i gradi sessagesimali dobbiamo trasformare poi i "primi" in gradi. Esempio pratico: la declinazione diminuisce di 7' ogni anno; tra la data della carta e quella della lettura passano 43 anni; 43X7'=301' che vanno poi trasformati in 5° e o1'. Con i millesimi si evitano questi calcoli).
Attenzione perchè anche le lastrine diastimometriche dei binocoli militari hanno una scala graduata da 0°° a 100°° suddivisa, in genere, in tratti di 10°°.

MONTAGNA













Se cercate informazioni tecniche sulla montagna questo è il blog che fa per voi: www.peterkin10.wordpress.com. Tra i tanti argomenti:
- arrampicare in sicurezza
- metereologia
- moschettoni
- primi passi da capo cordata
- scala difficolta.............e tanto altro.

FATTORE WINDCHILL













La mia stazione meteo (OregonScientific) mi segnala che alle 7 e 17 di mattina la temperatura è di 2,2° ma per effetto di un vento (vento proveniente da NW) a 4,7 m/s la temperatura avvertita è di -2°; circa un ora più tardi la temperatura è salita a 6° ma con un vento di 5,8 m/s quella avvertita è di 2°.
Il fattore WINDCHILL è un qualcosa di cui tenere conto, sempre!
E se non ho una stazione meteo come faccio? Semplice: uso una delle tante tabelle scaricabili da Internet (la velocità del vento la stimo con un sistema semplicissimo: prendo una manciata di foglie secche e le lancio in aria e calcolo, grossomodo, in 2-3 secondi quanti metri percorrono. Per la temperatura mi avvalgo di un termometro il cui costo, ad esempio da Decathlon vendono fischietti con bussola e termometro, non supera i 3 Euro).